Wimbledon 2026, il media day di Sinner: “Abbiamo cambiato qualcosa dal punto di vista fisico”. I dettagli
Interessante media day per Jannik Sinner a Wimbledon nella giornata di sabato 27 giugno in cui i tennisti più forti si rendono disponibili per soli 15 minuti a causa della protesta contro i montepremi troppo bassi negli Slam come chiarito dal n. 1 della classifica ATP: “I tornei del Grande Slam sanno quello che stiamo chiedendo ma non sono qua per parlare di questo. Sono qua per parlare di tennis”.
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I cambiamenti di Sinner prima di Wimbledon
Pur non sbottonandosi troppo, il 24enne di San Candido spiega le modifiche apportate agli allenamenti per evitare un nuovo malore in campo dopo quanto accaduto al Roland Garros 2026 con Juan Manuel Cerundolo: “Non puoi simulare al 100% quello che senti in una partita. Abbiamo fatto qualche cambiamento, ma non penso che siano grandi. Parliamo di piccoli dettagli. Siamo felici al momento di quello che stiamo facendo: è un processo lungo e non vedremo i risultati ora. Stiamo facendo il massimo. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto nelle ultime settimane. Mi sento preparato. Non mi piace parlare molto di che cosa abbiamo cambiato esattamente. Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa: una sessione molto più lunga sia in palestra che in campo, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per sentire tante cose. Vediamo come reagisco in campo. Ho fatto dei test generali dopo Parigi per vedere sul piano della salute come stessi. Ovunque giocheremo sarà più caldo e con gli anni sarà sempre peggio, ma sono contento di quello che stiamo facendo”.
La difesa del titolo vinto da Sinner a Wimbledon
Inevitabile pensare al debutto previsto lunedì 29 giugno alle ore 14:30 sul Campo Centrale contro Miomir Kecmanovic: “Da un anno so che giocherò alle 14.30 di lunedì: è molto bello tornare sul Centrale. Ci sono già stato giovedì, quando non c’era nessuno e, forse, è ancora più bello. Ho visto il campo, tutto bello e pulito. Per me è stata una bella emozione, ma ogni anno è diverso e ha la sua storia. So quanto è difficile andare lontano in questo torneo, servirà partire bene per avere maggiore confidenza. Vediamo come andrà. Socio onorario? Non è una cosa a cui sto pensando, ma sono molto felice di questo. Avere l’onore di giocare ancora qua è molto bello. Io sono qui per giocare a tennis. Forse mi renderò conto dopo la mia carriera che cosa vuol dire essere membro. Il mio sogno da bambino è sempre stato di diventare un campione e per farlo ho sacrificato tanto. Famiglia, amici, leggerezza. Adesso non significa che posso rilassarmi, perché so che ho ancora tanti anni davanti, ma sento di aver bisogno di riprendermi un po’ di quello che ho dovuto lasciare quando ero bambino”.
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