Wimbledon

Wimbledon, da Kate con Federer a Meghan: quando i reali hanno infranto il protocollo

Nel torneo più iconico di tutto il tennis anche i reali hanno fatto qualche strappo alla regola

Cresce l’attesa per l’edizione 2026 di Wimbledon, considerato molto più di un semplice torneo di tennis. Wimbledon è uno degli appuntamenti più iconici in Inghilterra fatto di regole, rigido galateo e tradizione. Tra le presenze più attese sugli spalti del Centre Court, come tradizione vuole, ci sarà anche la famiglia reale che, più di tutte, deve attenersi a un rigido protocollo. Eppure anche i Windsor a volte hanno fatto uno strappo alla regola.

Kate e i tra baci a Federer

Il primo risale al 2017 quando, dopo la vittoria dell’ottavo titolo da parte di Federer, Kate e William raggiunsero il campione dietro le quinte per congratularsi con lui salutandolo con tre baci sulla guance invece che con la consueta stretta di mano o il classico doppio bacio. Un altro episodio che non è passato inosservato fa riferimento a Wimbledon 2022 quando il principe William fu pizzicato dai fotografi mentre reagiva in modo tutt’altro che composto a un punto perso dal britannico Cameron Norrie. Accanto a lui anche il principe George non riuscì a nascondere la tensione.

Meghan e la scelta ‘casual’ nel 2019

Tornando indietro di qualche anno, nel 2019, c’è invece Meghan Markle che decide si assistere all’incontro dell’amica Serena Williams con un look molto diverso rispetto a quello previsto per gli ospiti reali. La moglie di Harry si presentò cin un blazer bianco, un jeans blu e si sedette in una tribuna ordinaria e non nel Royal Box.

Kate sugli spalto per vedere la Dart

Riavvolgendo il nastro fino al 1993 iconica l’immagine della duchessa di Kent, Katharine, che a fine gara andò ad abbracciare Jana Novotná, sconfitta in finale da Steffi Graf. A chiudere protagonista è ancora Kate che, nel 2019, decise di viversi Wimbledon semplicemente come un’appassionata. Prima di raggiungere il Royal Box, infatti, decise di sedersi sugli spalti del Campo 14 per assistere all’incontro della Dart.