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Wimbledon 2026, Pennetta: “Se Serena Williams va avanti è una brutta immagine per il tennis femminile”. Il motivo

Curiosa riflessione da parte di Flavia Pennetta sul singolare femminile di Wimbledon 2026
Flavia Pennetta
Flavia Pennetta (Getty Images)

Interessante intervista rilasciata da Flavia Pennetta alla Gazzetta dello Sport alla vigilia dell’edizione 2026 di Wimbledon che vedrà il ritorno in campo di Serena Williams a quasi quattro anni dal ritiro.

L’opinione di Pennetta sul ritorno di Serena Williams

Ecco le parole della moglie di Fabio Fognini sul tema caldo del momento: “Lei è pazza scatenata! Secondo me Williams non ha neanche avuto il tempo di tornare davvero a competere. Se Serena dovesse andare avanti, ritengo che non sarebbe una grande immagine per il tennis femminile, significherebbe che una campionessa può competere e vincere a 45 anni”.

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La previsione di Pennetta su Sinner, Cobolli, Berrettini e Paolini

Spazio, poi, anche a un giudizio su Jannik Sinner, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Jasmine Paolini: “Sinner? È riuscito un attimino a staccare la spina, recuperare e rilassarsi dopo due mesi e mezzo di un tour de force assurdo. Certo, forse col senno di poi magari avrebbero potuto gestire diversamente alcune cose, però dagli errori uno apprende con il tempo. Cobolli e Berrettini? Adesso la gente si aspetta che Flavio faccia risultato. Ed è lì la parte più difficile: analizzare sé stessi, essere consapevoli di chi si è, farsi scivolare le cose addosso e mantenere lucidità. Se Matteo fosse una testa di serie non lo vorrei beccare mai. Credo che Wawrinka sia uno di quei giocatori che in determinate occasioni riescono a tirare fuori il meglio. Un po’ quello che è successo a Fabio l’anno scorso contro Alcaraz. Paolini? A volte bisogna toccare il fondo per risalire la china. Penso che questo torneo possa essere la fiamma per riaccendersi”.

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