Wimbledon 2026: per Sinner il premio più alto di sempre ma dopo le tasse ecco quanto ha guadagnato davvero
Il secondo titolo consecutivo vinto da Jannik Sinner a Wimbledon, grazie al successo in finale ai danni di Alexander Zverev con il punteggio di 6-7 (7-9) 7-6 (7-2) 6-3 6-4, regala all’azzurro un premio superiore ai quattro milioni di euro, cifra record per lo Slam londinese: per l’esattezza 4.171.800.
Wimbledon 2026: i numeri record di Sinner dopo il 5° Slam messo in bacheca
A Sinner rimarranno in tasca circa 2 milioni di euro
Si tratta, però, di una somma lorda perché, in base al regime “Foreign Performers” dell’agenzia governativa Hmrc, ai premi in denaro conquistati dagli atleti non residenti nei tornei britannici viene, applicata una ritenuta alla fonte del 20%, mentre se il compenso supera le 50 mila sterline, è necessario presentare anche una dichiarazione dei redditi nel Regno Unito: in questo caso l’aliquota sale al 40% o al 45% per i redditi superiori a 125 mila sterline.
Come spiega, poi, alla Gazzetta dello Sport Luca Del Federico, manager di giocatori ATP e WTA, oltre che consulente fiscale e finanziario: “Quando giochi Wimbledon, hai trascorso un certo numero di giorni nel Regno Unito. Il fisco britannico ti chiede una quota corrispondente degli incassi derivanti dai tuoi sponsor. Tale tassazione viene applicata con il cosiddetto metodo dei Relevant Performance Days. In sostanza, lo sportivo deve calcolare l’ammontare complessivo dei redditi da sponsorizzazione e applicare a esso la percentuale corrispondente ai giorni di permanenza nel Regno Unito, così da determinare la base imponibile su cui calcolare l’imposta dovuta. Il fenomeno incide soprattutto sui giocatori più forti, legati ai brand più prestigiosi. Per chi fa maggiore affidamento sugli sponsor che sul prize money, partecipare a Wimbledon può risultare ancora meno conveniente. Insomma, più sei forte e più elevati sono i tuoi ricavi da sponsorizzazione, più gli obblighi fiscali diventano gravosi. Per assurdo, un giocatore con sponsorizzazioni superiori ai 5 milioni di euro l’anno che uscisse al primo o al secondo turno di Wimbledon potrebbe addirittura chiudere il torneo in perdita, considerando anche i costi di partecipazione”.
Da non dimenticare, poi, che solitamente i contratti tra i top player e gli allenatori prevedono un compenso fisso settimanale e una percentuale compresa tra l’8% e il 12% sui premi conquistati nei tornei. L’azzurro dovrà, quindi, versare ai coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi una cifra nell’ordine dei 200 mila euro, oltre ad aggiungere circa 100 mila euro di spese di viaggio, vitto e alloggio.
In definitiva, a Jannik Sinner rimarranno in tasca soltanto due milioni di euro rispetto ai quattro abbondanti lordi del premio per il vincitore del singolare maschile di Wimbledon 2026 anche se non crediamo che perderà il sonno per questa decurtazione dopo aver trionfato nel torneo tennistico più prestigioso del mondo.
Montepremi vinti in carriera nel circuito ATP: Sinner balza al 4° posto dietro soltanto ai Big Three