Non fa in tempo a laurearsi campione del mondo che Kimi Antonelli ha già il suo potenziale erede: o, per meglio dire, è la Mercedes ad averlo già scovato. Lo stesso Toto Wolff che anni fa intuì il talento cristallino del classe 2006 — oggi in vetta alla classifica iridata di Formula 1 davanti a mostri sacri come Max Verstappen e Lewis Hamilton — sembra aver individuato in Italia un altro giovanissimo fenomeno dal futuro brillantissimo. Il suo nome è Niccolò Perico, promessa classe 2014 originaria di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. All’età di soli 11 anni, il giovanissimo pilota ha conquistato la Coppa del Mondo FIA OK-N Junior dominando il weekend al Leopard Circuit e mettendo in bacheca il primo grande trofeo internazionale di una carriera che promette scintille.
Toto Wolff punta su Niccolò Perico
Niccolò Perico è già entrato a far parte dell’orbita del Mercedes Junior Program, forte di una stagione stellare che lo ha visto trionfare anche nella WSK Super Master Series 2026. La scuderia di Brackley crede ciecamente nel suo potenziale e Toto Wolff in persona rivede in lui la nuova stella di diamante dell’Academy tedesca, la stessa che ha plasmato e lanciato la stella di Kimi Antonelli. Il Team Principal segue costantemente i suoi progressi, fornendogli consigli utili e spianandogli la strada verso il grande salto nel professionismo. L’exploit di Perico conferma ancora una volta quanto la vetrina dei kart resti uno dei trampolini di lancio principali per chi ambisce a un posto nella Formula 1.
La lezione di Papà Alessandro
Ai microfoni di di Fanpage.it sono arrivate anche le parole del padre di Niccolò, Alessandro Perico, intenzionato a proteggere il figlio dalle troppe attenzioni dei media e da paragoni prematuri. “Il nuovo Kimi Antonelli? Bisogna volare bassi“, ha dichiarato con pragmatismo, riassumendo la linea di umiltà scelta dalla famiglia per fare da scudo al ragazzo ed evitare pericolose distrazioni. Per ripercorrere le orme dei campioni serve prima di tutto la mentalità del grande atleta: lavoro quotidiano, consapevolezza dei propri mezzi e piedi ben piantati per terra. Un insegnamento che papà Alessandro sta trasmettendo giorno dopo giorno a Niccolò per costruirne le fondamenta del futuro.