Ciclismo

Vuelta a España: 15 cose che potreste non sapere sul Grande Giro iberico

Roberto Heras e Primož Roglič hanno vinto quattro volte, gli italiani si sono imposti in sei occasioni
Primož Roglič
Primož Roglič (Getty Images)

In programma dal 16 agosto al 22 settembre, l’ottantunesima edizione della Vuelta a España partirà da Monaco e si concluderà a Granada.

Scopriamo insieme 15 curiosità sul terzo Grande Giro della stagione.

1) Cominciamo, come logico, dalla partenza

Quella di Monaco sarà la settima partenza dall’estero.

1997: Lisbona (Portogallo)
2009: Assen (Paesi Bassi)
2017: Nîmes (Francia)
2022: Utrecht (Paesi Bassi)
2024: Lisbona (Portogallo)
2025: Torino (Italia)
2026: Montecarlo (Principato di Monaco)

2) Il periodo

Inizialmente, con qualche rara eccezione, la Vuelta si disputava in primavera.
Dal 1995 il Giro di Spagna è stato spostato in agosto/settembre per evitare la concorrenza del Giro d’Italia e servire come preparazione al Mondiale.

3) Il primo e l’ultimo

Il vincitore della prima edizione, che si disputò nel 1935, fu il belga Gustaaf Delors, che concesse il bis l’anno dopo.
L’ultimo ciclista a trionfare è stato il danese Jonas Vingegaard.

4) I più vincenti

Con quattro trionfi (2000, 2003, 2004, 2005) lo spagnolo Roberto Heras e lo sloveno Primož Roglič (2019, 2020, 2021, 2025) precedono una coppia composta dallo svizzero Tony Rominger e dall’altro spagnolo Alberto Contador.

5) Gli italiani

I successi azzurri sono sei e sono stati raccolti da sei corridori diversi.
Angelo Conterno (1956), Felice Gimondi (1968), Giovanni Battaglin (1981), Marco Giovannetti (1990), Vincenzo Nibali (2010) e Fabio Aru (2015).

6) Sempre al comando

Lo spagnolo Julián Berrendero (1942), il francese Jacques Anquetil (1963) e il belga Feddy Maertens (1977) hanno vinto la Vuelta occupando la prima posizione in classifica dalla prima all’ultima tappa.

7) Successi di tappa

Tra il 1936 e il 1950 lo spagnolo Delio Rodríguez ha collezionato 39 vittorie di tappa.
Alle sue spalle, con 20 successi, c’è l’italiano Filippo Pozzato.

8) Tredici in una volta

Nel 1977 il belga Freddy Maertens ha infilato 13 vittorie di tappa.

9) Sette podi

Alejandro Valverde ha vinto solo una Vuelta ma si è piazzato in sette occasioni tra i primi tre: 1-3-3.

10) Classifica a punti

L’irlandese Sean Kelly e il francese Laurent Jalabert hanno vinto quattro volte ciascuno la classifica a punti.

11) Il re della montagna

Lo spagnolo José Luis Laguía detiene il record di successi nella classifica degli scalatori: cinque!

12) Il più giovane e il più vecchio

Il vincitore più giovane è stato lo spagnolo Angelino Soler, che nel 1961 si è imposto a 21 anni e 168 giorni.

Nel 2013 il britannico Chris Horner ha trionfato a 41 anni e 328 giorni.

13) Gli stakanovisti

Lo spagnolo Íñigo Cuesta ha concluso 14 dei 17 Giri di Spagna a cui si è iscritto.
Imanol Erviti, anche lui spagnolo, è arrivato al traguardo in 15 occasioni.

14) Distacco mini

Nel 1984 il francese Eric Caritoux ha preceduto di appena 6 secondi lo sfortunato Alberto Fernández.

15) Il Cannibale

Nel 1973 Eddy Merckx confuse uno striscione del Partito comunista che era stato esposto lungo il percorso con quello di un traguardo volante e disputò lo sprint: un vero Cannibale.