Lazio, Gattuso scarica Icardi: “Gran giocatore, ma serve altro!”
Sono tanti i temi di cui si parla in casa Lazio. Dal colpo a sorpresa di Davide Frattesi, che in mattinata ha perfino rischiato di saltare, alla suggestione Mauro Icardi, passando per l’inizio di stagione in programma domenica, 16 agosto, alle ore 21.15 contro il Mantova. Temi sui quali si è espresso anche il nuovo allenatore biancoceleste Gennaro Gattuso che, nell’intervista rilasciata ai microfoni di Sportmediaset, non ha parlato solo dei trentaduesimi di Coppa Italia, ma anche delle ultime novità di mercato e delle richieste fatte alla società sul mercato nella speranza di rinforzare una squadra ancora incompleta.
Gattuso sul ritiro
“Devo dire che sono molto contento. Sono molto contento di come abbiamo fatto ritiro. Ha fatto molto caldo ma sinceramente siamo stati molto bene a casa nostra, a parte il caldo le comodità ci hanno aiutato. Il fatto di avere più di un campo, a livello strumentale i ragazzi sono curati bene, la piscina coperta e scoperta. Abbiamo lavorato molto bene, sono molto soddisfatto. I ragazzi lavorano bene, abbiamo fatto un po’ di amichevoli e la squadra è cresciuta partita dopo partita. Il 16 abbiamo una partita ufficiale e speriamo di scendere in campo con la mentalità che abbiamo visto finora“.
Gattuso sui tifosi
“Tutti insieme dobbiamo mettere l’elmetto. Sappiamo le problematiche che abbiamo, ne siamo consapevoli. Rispetto i tifosi per la coerenza che hanno, di non venire alle gare in casa e sappiamo bene che giocare con i tifosi e senza tifosi cosa comporta. Ma è troppo facile cercare alibi. Lo sappiamo e dobbiamo mettere tutti noi qualcosa in più”.
La partita di Coppa Italia
“Domenica partita da dentro o fuori, teniamo alla Coppa Italia. Sappiamo che il Mantova si giocherà la sua partita, ha i suoi riferimenti e il suo entusiasmo. Abbiamo bisogno di una grande Lazio per poter portare la partita a casa. Le partite così non sono facili. Io penso che questa squadra ha avuto un allenatore che era un maestro del 4-3-3 però abbiamo smontato tutto, stiamo provando a fare qualcosa di diverso. Vogliamo essere più aggressivi e vogliamo rompere, l’anno scorso questa difesa giocava di reparto e quest’anno stiamo cercando di andare sui riferimenti. Vogliamo portare tanti uomini negli ultimi 25 metri e poi è chiaro che qualcosa così all’avversario devi concedere. Stiamo lavorando su questo, sono molto soddisfatto”.
La difesa e l’attacco
“Numericamente siamo in pochi, ringraziando Dio abbiamo fatto pochissimi danni. Toccando legno, abbiamo perso pochi giocatori per infortuni. Sicuramente un passo ancora in difesa dobbiamo farlo, ma devo dire chapeau per come stanno lavorando. Penso che c’è da fargli i complimenti per l’impegno e la professionalità che stanno dimostrando. Abbiamo un problema di indice di liquidità e prima di fare l’attaccante qualcuno deve uscire. Devo dire che sia Dia sia Ratkov e Artistico, prima dell’infortunio, si sono comportati bene. Per come vogliamo giocare sto cercando un giocatore funzionale per questa squadra, ma nulla toglie la professionalità e la bravura degli attaccanti che abbiamo. Ho parlato con loro e sanno che contro di loro non ho nulla. Stiamo cercando una tipologia di giocatore e vediamo e riusciamo a farlo, poi vanno rispettati anche quelli che abbiamo. Anche loro possono darci una mano”.
Gattuso sull’ipotesi Icardi
“Mauro è un giocatore che ha scritto la storia del calcio, è un bomber. Anche lì dobbiamo vedere se è funzionale. Non ho voglia di parlarne oggi. Abbiamo bisogno di un giocatore che ha gamba, veemenza e che giustamente la butta dentro. Però deve essere completo, non andiamo alla ricerca di un bomber e basta. Vogliamo un giocatore che ci fa salire e che attacca la profondità”.
L’arrivo di Frattesi
“Davide è un giocatore che ho avuto, che secondo me può fare bene con noi. Ha caratteristiche ben precise, poi io faccio l’allenatore e non il contabile e spero che arrivi. Dopo vedremo, se arriva o no poi parleremo. Sicuramente è un giocatore che ci può dare una grandissima mano”.
La parantesi in Nazionale
“Quella è una ferita che si chiuderà quando mi canteranno l’ultima canzone e piangeranno, l’ultimo giorno della mia esistenza. Dopo è normale che bisogna andare avanti, sono cicatrici che non andranno mai via. La porto dentro di me, c’è tanta amarezza e dispiacere. Sia io sia i miei ragazzi che erano con me sappiamo che abbiamo dato tutto. L’importante è non avere rimpianti su cose che potevamo fare meglio, questo non c’è. La ferita sempre”.
Gli obietti della stagione
“Dare un’identità alla squadra, fare quello che vogliamo. Poi vediamo cosa riusciamo a fare, è inutile parlare oggi di Europa o decimo posto. Sento in giro che l’ambiente, giustamente, è molto critico nei nostri confronti e noi dobbiamo essere bravi a invertire questo giudizio. Noi abbiamo solo una strada: quella del lavoro, dell’impegno e dell’amor proprio”.