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PSG – Arsenal, tutto per la Champions League: analisi e precedenti della sfida

Sabato 30 maggio alle 18.00 calerà il sipario sulla Champions League con la sfida finale tra PSG e Arsenal
Champions League
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Sabato 30 maggio alle 18.00, alla Puskás Aréna di Budapest, si giocherà la finale di Champions League tra PSG e Arsenal, una sfida che sa di rivincita, storia, stili opposti e con due club con qualcosa da dimostrare. Il PSG difende il titolo e prova a diventare la prima squadra a vincere la Champions due volte di fila negli ultimi otto anni; dall’altra parte c’è l’Arsenal, fresco campione d’Inghilterra, che torna in una finale europea vent’anni dopo quella persa contro il Barcellona.

I precedenti

Quella di Budapest sarà soltanto l’ottava sfida ufficiale tra i due club, con un bilancio perfettamente in parità. Eppure, in pochi anni, questo confronto ha già prodotto momenti memorabili. Il PSG non era riuscito a vincere nelle prime cinque sfide contro l’Arsenal, un record negativo senza precedenti in Europa per i parigini, prima di rompere quella maledizione nelle semifinali della scorsa stagione. La storia tra le due squadre comincia nel 1994, con una semifinale di Coppa delle Coppe in cui l’Arsenal passa il turno vincendo 1-0 al ritorno dopo aver pareggiato a Parigi.

Poco più di vent’anni di distanza prima di ritrovarsi di nuovo in Europa, nel girone di Champions del 2016-17: due pareggi, nessuno strappo. Poi il salto di qualità: nell’ottobre 2024, nella fase a gironi della nuova Champions, l’Arsenal vince 2-0 all’Emirates con una prestazione dominante, sfruttando anche una serata horror del portiere Donnarumma. Il PSG riesce a produrre appena 0.40 xG in quella partita, un dato che oggi sembra incredibile. Ma la risposta parigina arriva pochi mesi dopo, nella semifinale della scorsa stagione: PSG vince 1-0 all’Emirates e 2-1 al Parco dei Principi, eliminando i Gunners ed eliminando anche ogni dubbio sulla propria maturità europea.

Il percorso verso Budapest

L’Arsenal ha vissuto una Champions League straordinaria: ha vinto tutte e otto le partite della fase a gironi, diventando la prima squadra nella storia del nuovo formato a fare un percorso netto. La squadra di Arteta ha poi collezionato tre vittorie e tre pareggi, senza mai perdere. Atletico Madrid eliminato, Inter sconfitta, un cammino da grande squadra organizzata.

Il PSG invece ha sofferto di più, almeno sulla carta. Contro il Bayern Monaco in semifinale è andata 6-5 nel complessivo, con Kvaratskhelia che ha segnato nei primissimi minuti a Monaco e Kane che ha pareggiato solo nel recupero, regalando ai tedeschi un gol consolatorio ma non un posto in finale.

La sfida e il pronostico

È un duello di filosofie. Il PSG gioca un calcio veloce e travolgente; l’Arsenal controlla attraverso il possesso e la struttura difensiva, soffocando gli avversari con pazienza. Il tridente Dembélé–Kvaratskhelia–Doué è stato praticamente imprendibile per tutta la competizione, mentre dall’altra parte Saka, Gyökeres e un Raya in stato di grazia, con 26 clean sheet in 48 partite, rappresentano le armi principali dei Gunners. Il PSG sulla carta può sembrare leggermente avanti, ma l’Arsenal è un outsider di reale valore. E attenzione a chi segnerà per prima: nelle ultime 11 finali di Champions, chi ha segnato il primo gol ha poi vinto la coppa.