Contatti tra Juve e Sassuolo per Muharemovic: le cifre e i dettagli
La Juve guarda al passato per costruire il futuro della propria difesa. Tra i nomi più caldi per rinforzare il reparto arretrato, oltre a quello del bolognese Lucumi, c’è infatti Tarik Muharemovic, centrale bosniaco classe 2003 che i bianconeri conoscono molto bene dopo il percorso di crescita nella Next Gen e che oggi al Sassuolo si è imposto come uno dei difensori più interessanti della Serie A. Quella che sembrava una semplice suggestione di mercato sta assumendo sempre più i contorni di una trattativa concreta. I contatti tra la Juventus e l’entourage del giocatore sono positivi e il difensore avrebbe aperto con convinzione all’ipotesi di un ritorno a Torino. L’idea della società è quella di affidargli un ruolo importante nella nuova Juve, con un contratto pluriennale fino al 2031.
Perché la Juve può riportare Muharemovic a Torino a condizioni vantaggiose
L’operazione presenta un aspetto economico particolarmente favorevole per il club bianconero. Quando il Sassuolo ha acquistato Muharemovic a titolo definitivo, la Juventus ha infatti mantenuto il 50% sulla futura rivendita del giocatore. Una clausola che oggi rappresenta un vantaggio competitivo enorme. In pratica, qualunque club interessato deve trattare con il Sassuolo pagando l’intera valutazione del cartellino, 40 milioni di euro, la Signora invece può sfruttare quella percentuale per abbattere sensibilmente il costo dell’operazione. È proprio questo meccanismo che rende il ritorno del difensore molto più sostenibile rispetto ad altri profili presenti sul mercato. La società emiliana valuta ormai Muharemovic tra i migliori patrimoni tecnici della rosa e non intende fare sconti. Sul difensore si sono mossi anche Inter, Bologna e diversi club stranieri, soprattutto dalla Premier League, fattore che contribuisce a mantenere alta la richiesta economica dei neroverdi.
Muharemovic è il profilo ideale per la nuova difesa di Spalletti
Oltre alla convenienza economica, la Juve considera Muharemovic perfettamente funzionale al progetto tecnico di Luciano Spalletti. Mancino naturale, strutturato fisicamente (187 cm per 76 kg) ma anche molto pulito nell’impostazione, il bosniaco rappresenta una tipologia di centrale oggi particolarmente ricercata nel calcio europeo. La stagione disputata con il Sassuolo ha confermato la sua crescita: dopo gli anni nella Juve Next Gen, il trasferimento in Emilia gli ha consentito di trovare continuità, accumulare esperienza in Serie A e conquistare anche un posto stabile nella nazionale della Bosnia-Erzegovina, con cui sta disputando i Mondiali 2026 (la selezione di Sergej Barbarez sfiderà i padroni di casa degli Stati Uniti nei sedicesimi di finale). Alla Continassa il suo nome viene considerato una sorta di “ritorno a casa”. Il percorso di valorizzazione costruito dalla Juve potrebbe infatti completarsi con il riacquisto del giocatore, seguendo una strategia che consentirebbe al club di riportare in rosa un difensore ormai maturo senza affrontare gli investimenti richiesti per altri profili di livello internazionale.