Juve – Vlahovic, il retroscena: “Perché dovrei guadagnare quanto David?”
La storia tra Dusan Vlahovic e la Juventus è arrivata ai titoli di coda. L’attaccante serbo ha infatti respinto la proposta di rinnovo presentata dal club bianconero, che prevedeva un ingaggio inferiore rispetto a quello attuale. Dopo l’interruzione dei colloqui avvenuta ieri, la separazione sembra inevitabile e potrebbe concretizzarsi con un addio a parametro zero alla scadenza del contratto.
Le cifre proposte dalla Juve
Secondo quanto riportato da Tuttosport, i rapporti tra le parti si erano incrinati già la scorsa estate. In quel periodo il dirigente Comolli avrebbe suggerito a Vlahovic di cercare una nuova sistemazione per evitare di finire ai margini dopo l’arrivo di David, considerato un elemento centrale del nuovo progetto tecnico. Il serbo, però, ha scelto di restare e, complice il rendimento altalenante del canadese, è tornato a ricoprire un ruolo importante nell’attacco grazie alla fiducia di Luciano Spalletti. Proprio su richiesta dell’allenatore, dopo il rientro dall’infortunio le parti hanno ripreso a discutere del rinnovo. Tuttavia, le distanze economiche si sono rivelate insormontabili: Vlahovic chiedeva oltre 8 milioni di euro a stagione, mentre la Juventus non si sarebbe spinta oltre i 3 milioni, considerando anche i costi aggiuntivi legati al contratto.
Il retroscena di Tuttosport
A testimoniare la frattura tra le parti ci sarebbe una frase attribuita al centravanti serbo e riportata da Tuttosport: “Perché dovrei essere pagato come David?”. Un’affermazione che riassume perfettamente la distanza tra le rispettive posizioni. Il 2 giugno è quindi arrivata la presa d’atto definitiva: accordo impossibile e strade destinate a separarsi. Convinto di avere opportunità più interessanti rispetto a quelle offerte dalla Juventus, Vlahović avrebbe scelto la linea dura, preparandosi a lasciare Torino al termine della sua esperienza in bianconero.