Mondiali 2026, ancora Balogun: “L’espulsione revocata? All’inizio ero felice, poi…”
Resta un tema d’attualità nonostante siano ormai passati diversi giorni. Si continua a parlare e a discutere dell’espulsione revocata dalla FIFA a Folarin Balogun. Il centravanti degli Stati Uniti aveva ricevuto un cartellino rosso contro la Bosnia ai sedicesimi dei Mondiali 2026 e avrebbe dovuto saltare gli ottavi. Invece alla fine è riuscito a scendere in campo grazie alla chiamata di Trump a Infantino. Si è trattato di una decisione storica e mai vista prima, che ha creato tanto dibattito e soprattutto polemiche sulla regolarità del torneo, oltre che sul precedente che ormai si è creato.
Mondiali 2026, Balogun racconta: “Sapevo che avrebbe suscitato tante polemiche”
Lo stesso attaccante è tornato a parlare della vicenda ai microfoni della Cbs, raccontano come ha vissuto quei giorni: “L’espulsione revocata? La mia reazione iniziale è stata di gioia per essere tornato in squadra, ma riflettendoci un po’, ho capito che avrebbe suscitato molte polemiche. Riuscivo quasi a percepire un po’ di nervosismo nei miei compagni, è stata davvero qualcosa di mai visto prima. Ma più ci avvicinavamo alla partita e più cercavo di concentrarmi, ma era difficile per quanto succedeva all’esterno”.
Mondiali 2026, Balogun spiega: “L’espulsione? Ero sotto shock”
Un passo indietro poi sul momento dell’espulsione: “Ero sotto shock. Non si è trattato nemmeno di un contrasto. Ero completamente sotto shock, credo che la mia reazione si sia vista, ma ho dovuto accettare la decisione e cercare di essere presente per la mia squadra”. Contro il Belgio, alla fine, gli USA hanno perso 1-4 e sono stati eliminati dai Mondiali 2026. “È stato fantastico farne parte e riuscire a unire il Paese. Penso che si sia visto quanti fan e quanti ragazzini ne siano rimasti davvero affascinati. Il mio sogno futuro? Giocare la prossima Coppa del Mondo”, ha concluso Balogun sulla sua esperienza.