Mondiali 2026, beffa Var per Cannavaro e nuova regola applicata: la moviola dell’ultima giornata
È ormai andato in archivio anche il settimo giorno di gara ai Mondiali 2026 e con esso la prima giornata della fase a gironi. Quattro gare andate in scena, tra sorprese, spettacolo e tanti gol. Ma anche, allo stesso tempo, diversi episodi da moviola. Partendo da Portogallo-RD del Congo per arrivare a Uzbekistan-Colombia passando per Inghilterra-Croazia e Ghana-Panama, ecco allora, gara per gara, tutti gli episodi da moviola.
Portogallo-RD del Congo
Gara tutto sommato tranquilla per il qatariota Al-Jassim, che però entrerà insieme ai calciatori di Portogallo e Repubblica Democratica del Congo a suo modo nella storia dell’applicazione delle regole arbitrali al calcio. Al 52’, infatti, il portiere Mpasi ha impiegato troppo tempo a battere un rinvio dal fondo, da qui l’applicazione della nuova regola da parte del direttore di gara, che ha assegnato un corner ai lusitani.
Inghilterra-Croazia
Subito impegnato Turpin nella gara tra Inghilterra e Croazia. L’ingenuità di Modric al 9’ costa un rigore netto, che Kane si fa parare da Livakovic. Il portiere però si muove prima: non c’è neanche bisogno del monitor, la comunicazione arriva direttamente dalla sala Var di Dallas. L’arbitro francese ma ripetere il penalty e l’inglese questa volta non sbaglia. Al 15’ viene annullato un corner alla Croazia dalla sala Var. Gli eventi arbitrali dal punto di vista arbitrale si sono concentrati tutti qui, in una gara senza ammoniti e senza grandi discussioni.
Ghana-Panama
Match affidato allo svedese Nyberg, con Di Bello come Avar. Già al 5’ minuto il portiere del Ghana Ati Zigi, in uscita, colpisce di striscio col pugno Martinez, calciatore di Panama che lamenta un colpo ma non trova giustamente riscontro. Questa è in realtà la prima e unica occasione da segnalare in una gara corretta e chiusa con tre ammoniti in totale.
Uzbekistan-Colombia
Un episodio dubbio più concreto nella gara tra Uzbekistan e Colombia, affidata all’inglese Taylor. La gara scorre via liscia, con due cartellini in totale, fino al terzo minuto di recupero, quando sul 2-1 per i colombiani Mojica tocca di mano nella propria area di rigore. Né Taylor né la Sala Var, però, riscontrano la punibilità del toccato tra vibranti proteste di Shomurodov e compagni che sembrano in realtà ben motivate.