La rete del momentaneo pareggio siglata da Fayzullaev contro la Colombia ai Mondiali 2026 fa la storia dell’Ubekistan: è il primo in assoluto in una rassegna iridata.
Un primo tempo influenzato inevitabilmente dalla tensione dovuto all’esordio assoluto ai Mondiali, una ripresa ricca di attitudine e voglia di non mollare: l’Uzbekistan, al netto della sconfitta finale, non ha mal figurato nella prima gara in una rassegna iridata. Non solo l’onore delle armi per la squadra di Cannavaro, ma anche la consapevolezza di aver scritto una pagina di storia del calcio uzbeko. Al 15′ della ripresa, alla prima partecipazione assoluta in campionato del mondo, è arrivato il primo, storico, gol per la squadra: a firmarlo Abbosbek Fayzullav. Il classe 2003 è infatti il più veloce di tutti a raccogliere la palla vagante nata dalla cattiva lettura di Vargas sulla traiettoria del tiro di Shomurodov. Un tap-in facile, probabilmente il meno complicato della carriera dell’attaccante del Basaksehir, ma di certo anche il più importante.
Mondiali 2026, il gol di Fayzullaev vale il momentaneo pareggio contro la Colombia
Una rete storica quella segnata da Fayzullaev, che è valso, seppur per 5 minuti, il pareggio del suo Uzbekistan contro la Colombia. Alla fine la differenza di valori ha fatto la differenza, con i Cafeteros che sono riusciti a imporsi grazie a un fenomenale Luis Diaz. Ma Cannavaro può uscire dal campo consapevole dell’enorme attitudine e della fame del suo gruppo, mai arrendevole fino al 100° minuto, contro un avversario più forte e con più esperienza in competizioni prestigiose come i Mondiali. Superare il girone (prossimi impegni contro la Repubblica democratica del Congo e il Portogallo) è ora una missione quasi utopica: ma il cuore dell’Uzbekistan merita le luci dei riflettori e di certo, a prescindere da quello che sarà l’epilogo della rassegna iridata della squadra di Cannavaro, non avrà rimpianti,