Mondiali 2026, il rigore per il Belgio e il rosso a Balogun: la moviola dell’ultima giornata
Altra giornata in archivio per i Mondiali 2026. Tre le partite disputate: quella tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo, tra Belgio e Senegal e Stati Uniti e Bosnia. E ovviamente non sono mancati casi da moviola. Ecco allora, partita per partita, tutti gli episodi da segnalare.
Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo
Poco da segnalare a livello arbitrale, se non per un episodio nel primo tempo. Kane finisce a terra in area dopo un contatto con Mpasi. L’arbitro è sicuro e fischia la simulazione del centravanti, confermata poi dal VAR. Protestano entrambe le squadre: gli inglesi volevano il rigore, gli africani invece chiedevano l’ammonizione.
Belgio-Senegal
Una partita tutto sommato tranquilla dal punto di vista disciplinare che si accende proprio sul finale. Richiesto un controllo VAR al 120′ per la scivolata di Camara su Tielemans in area di rigore. L’arbitro Martinez, che inizialmente aveva lasciato correre, riguarda l’intervento al monitor e assegna il penalty. Il tiro dal dischetto sarà poi decisivo per le sorti della partita: segna proprio Tielemans che spiazza Diaw e manda il Belgio agli ottavi di finale.
Stati Uniti-Bosnia
Annullato giustamente il primo vantaggio di Balogun, che si trovava in posizione di offside. Grande chiamata dell’arbitro Claus sempre sullo stesso centravanti in area di rigore: non c’è fallo di Dedic, che non lo tocca nemmeno. Balogun si butta e protesta, come tutti gli Stati Uniti. Ma non c’è nulla. Nel secondo tempo poi l’attaccante viene espulso: brutto intervento con il piede a martello sulla caviglia di Muharemovic, anche se assolutamente involontario e casuale. Il direttore di gara viene richiamato al VAR e dopo aver rivisto l’episodio estrae il cartellino rosso per ‘grave fallo di gioco’.