Mondiali 2026, il Giappone strappa il pari: Kamada riprende l’Olanda sul finale
Secondo tempo da urlo tra Olanda e Giappone con pareggio sul finale. Doppio vantaggio della squadra di Koeman e duplice risposta di quella di Moriyasu, che trova il 2-2 a ridosso dell’inizio recupero grazie a Kamada. L’ex centrocampista della Lazio, posizionato di fronte al portiere Verbruggen, devia fortuitamente il colpo di testa di Ogawa, realizzando la rete decisiva per il pari. Prima ancora avevano segnato van Dijk, Nakamura e Summerville.
Primo tempo
Il primo tempo parte forte: prima grande occasione del match è subito per l’Olanda, con Malen che riceve in area, si gira e calcia fortissimo trovando la super parata di Suzuki. Si sveglia poi il Giappone che nel primo quarto d’ora domina il gioco e si fa vedere sulla sinistra con il cross per Maeda, che manca di poco il contatto con il pallone. Dopo qualche minuto ci prova dalla lunga distanza anche Ito, ma la sua conclusione finisce di molto lontano dalla porta degli Orange. Poca spinta iniziale da parte della squadra di Koeman, che tenta timidamente un lancio sul secondo palo per Dumfries che termina fuori. Resta Malen il più pericoloso, che di testa da calcio d’angolo impensierisce Suzuki, che risponde ancora una volta presente e para centralmente. Successivamente tenta il jolly Gakpo, che calcia altissimo. Proprio sul finale di primo tempo, il Giappone va vicino al vantaggio prima con Nakamura, che tira di poco a lato, e poi con Ueda, che si libera dalla marcatura ma non riesce a impensierire Verbruggen. Alla fine si va all’intervallo sullo 0-0.
Secondo tempo
Nessun cambio alla ripresa. È l’Olanda a partire subito forte con l’affondo sulla destra di Summerville, ma il suo cross non trova nessun compagno in area. Al 50’ arriva il primo gol della gara: la sblocca la squadra di Koeman grazie un colpo di testa precisissimo di van Dijk. Sul cross di Gravenberch, il difensore del Liverpool si libera della marcatura, prende la mira e buca Suzuki con un bacio al palo. Il vantaggio però non dura nemmeno dieci minuti, quando arriva il pareggio del Giappone firmato da Nakamura: il suo tiro da poco fuori l’area di rigore passa sotto le gambe di Van de Ven e di Maeda. Verbruggen non vede la palla e subisce l’1-1. Emozioni da una parte e dell’altra nel secondo tempo: gli Orange si riaccendono con il nuovo sorpasso firmato da Summerville. Servito da Gakpo, l’esterno si sposta la palla sul mancino, calcia a giro e trova l’angolino per una rete di pregevolissima fattura. Da qui inizia l’assalto dei giapponesi alla caccia del pari. Il primo tentativo è di Kubo, che cerca il jolly dalla trequarti sfiorando di poco la traversa. Poco dopo il trequartista della Real Sociedad è costretto a uscire per qualche problema al ginocchio. Al suo posto entra Ogawa, determinante nel 2-2 finale. È suo, infatti, il colpo di testa da calcio d’angolo poco prima del recupero che viene deviato fortuitamente da Kamada. Il tocco del centrocampista, posizionato davanti alla porta, alza il pallone e non permette a Verbruggen di intervenire. Termina così la gara con l’ultimo acuto alla fine.
Il tabellino di Olanda-Giappone
Marcatori: 50’ van Dijk (O), 57’ Nakamura (G), 64’ Summerville (O), 89′ Kamada (G)
OLANDA (4-3-3): Verbruggen; Dumfries, Van Heke, Van Dijk, Van de Ven; Gravenberch (81’ Aké), De Jong, Reijnders (70’ Koopmeiners); Summerville (70’ Timber), Malen (70’ Depay), Gakpo (84′ Brobbey). Ct: Koeman.
GIAPPONE (3-4-2-1): Suzuki; Taniguchi, Watanabe (74’ Tomyiasu), Ito; Doan (74’ Sugawara), Kamada, Sano, Nakamura; Kubo (74’ Ogawa), Maeda; Ueda (83′ Shiogai). Ct: Moriyasu.
Ammoniti: Summerville (O), Depay (O);
Espulsi: /