Mondiali 2026, il Messico batte il Sudafrica: succede di tutto, due gol e tre espulsioni
Buona la prima per il Messico. I Mondiali 2026 si aprono con una vittoria per la nazionale di Aguirre, che sale a tre punti in classifica nel girone A. All’Azteca di Città del Messico i nordamericani si impongono per 2-0 sul Sudafrica di Broos, che chiude in nove per tutto il secondo tempo per le espulsioni di Sithole e Zwane. Decisivi i gol di Quinones a inizio gara e di Jimenez nel secondo tempo. Nel finale un rosso anche per Montes.
Prima vittoria per il Messico
Le scelte iniziali vedono il ct messicano Aguirre puntare su Vasquez del Genoa al centro della difesa e Raul Jimenez in attacco, con Santi Gimenez del Milan in panchina. Dall’altra parte, l’allenatore del Sudafrica Broos sceglie il 5-3-2 con il tandem Foster – Rayners davanti. Parte subito forte la squadra di casa, padrone del campo sin dal primo minuto. E infatti arriva sia la prima occasione pericolosa, con un tiro al volo di Raul Jimenez, che il gol del vantaggio. A realizzarlo è Julian Quinones, che sfrutta il recupero palla di Lira dopo l’errore di Sithole in impostazione. L’attaccante classe ’97 segna così il primo gol di questa edizione dei Mondiali. Per tutto il resto del primo tempo in campo sembra esserci solo in Messico e il portiere sudafricano Williams, provvidenziale su una deviazione in area ancora di Jimenez. Su un altro tiro di Quinones, invece, si salva solo grazie al palo. Si va all’intervallo con il Messico meritatamente in vantaggio.
Il Sudafrica finisce in nove
Il secondo tempo inizia benissimo per il Messico. Dopo pochi minuti dal rientro in campo, Sithol falcia Gutierrez lanciato in campo aperto verso la porta di Williams. Il Sudafrica resta quindi in dieci: la squadra di casa ne approfitta subito e raddoppia grazie alla rete di testa di Jimenez, che scoppia in lacrime al momento dell’esultanza. Alla fine la squadra di Broos chiude la partita addirittura in nove: espulso anche Zwane dopo un controllo del VAR per una manata su Alvarado. Vincono i messicani al termine di sette minuti di recupero, non prima di un altro cartellino rosso mostrato a Montes per un fallo al limite dell’area di rigore.