Mondiali 2026, l’Uruguay non atterra in America ma l’Iran sì: cosa sta succedendo
L’organizzazione di quello che secondo Trump è il miglior Mondiale mai esistito continua a creare molte perplessità. L’ultimo imprevisto è stato vissuto dall’Uruguay. La Nazionale che nella notte tra lunedì 15 giugno e martedì 16 giocherà a Miami contro l’Arabia Saudita (alle 00.00 italiane) nella giornata di oggi non è potuta partire alla volta degli Stati Uniti. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, infatti, a bloccare il volo di partenza della Celeste sarebbero stati alcuni problemi burocratici che gli hanno impedito di lasciare il ritiro in Messico. Il volo sarebbe stato rimandato alla giornata di domani, quando Bielsa e la sua squadra sperano di aver ottenuto i permessi necessari per poter fare il proprio ingresso sul suolo statunitense. La procedura per sbloccare la situazione è passata in mano alla FIFA che ora ha il compito di risolvere l’ennesimo imprevisto di queste prime settimane della Coppa del Mondo.
L’Iran è arrivato a Los Angeles
L’unica notizia positiva della giornata di oggi, a questo equiparabile a una vera e propria impresa, è che quanto meno la Nazionale iraniana è potuta sbarcare senza problemi a Los Angelese. La squadra allenata da Ghalenoei, alle ore 3.00 di martedì 16 giugno (fuso orario italiano) scenderà in campo contro la Nuova Zelanda nel primo atto del suo commiato in questo Mondiale. Dopo giorni particolarmente complicati per l’Iran, finalmente è arrivata una buona notizia, tutt’altro che scontata visto il caso sopracitato dell’Uruguay. Al termine della sfida del SoFi Stadium, però, Taremi e i suoi compagni saranno chiamati a lasciare immediatamente gli Stati Uniti per non sforare il limite delle 24 ore di permanenza imposto da Trump.