Olanda, calcio totale: tecnica e identità storica
Voglia di stupire e far bene tra le mura amiche, per dimostrare di avere un movimento in continua crescita. L’Olanda pensano in grande in vista del Mondiale 2026 e, dopo aver partecipato ininterrottamente dal 1990 fatta eccezione per il 2018, vuole tornare a scrivere una pagina importante della propria storia provando a andare il più lontano possibile, sognando a quasi un secolo di distanza quel clamoroso terzo posto raggiunto nel 1930.
Il momento della squadra
Percorso lineare e senza affanno per l’Olanda nel proprio girone di qualificazione. La squadra di Koeman ha chiuso in testa nel gruppo G della zona UEFA mettendosi alle spalle una nazionale scomoda come la Polonia, ma anche Finlandia, Malta e Lituania. Sei vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta per i Paesi Bassi, che hanno chiuso con 27 gol segnati (oltre tre a partita di media) e appena quattro subiti (mezzo a partita). Numeri straordinari e bottino importante anche in amichevole a marzo, con la vittoria per 2-1 contro una Norvegia che rischia di fare la voce grossa al Mondiale, oltre all’1-1 contro l’Ecuador giocando però tutta la gara in inferiorità numerica.
Il commissario tecnico e le idee di gioco
Si scrive calcio olandese, si legge Calcio Totale. Sono passati anni, decenni, ma l’idea di un gioco fluido in cui ogni interprete partecipa alla fase offensiva non è mai tramontata. A maggior ragione se sulla panchina dell’Olanda siede uno come Ronald Koeman, figura storica del calcio olandese. Non a caso, allora, il commissario tecnico ha reintrodotto un modulo e un assetto più offensivo rispetto al passato, sfruttando la tanta qualità dei giocatori a disposizione e schierandoli un 4-2-3-1 che all’occorrenza può diventare anche 4-3-3. Qualità e non solo:tra i punti di forza del CT anche quello di saper gestire uno spogliatoio con grandi personalità e a integrare i più giovani senza alterare gli equilibri della squadra.
I giocatori chiave
Il pilastro dell’Olanda rimane Virgil van Dijk. A 34 anni (35 durante il Mondiale) il centrale del Liverpool non ha più la brillantezza di un tempo, ma compensa con l’esperienza, il carisma e la grande potenza fisica. Difensore, capitano e leader della squadra, rimane un intoccabile. Lunga, però, è la lista di calciatori di qualità ed esperienza a disposizione del tecnico. Da de Jong, fuoriclasse del Barcellona, a conoscenze della Serie A come Dumfries e Malen fino ad arrivare a Gakpo e Reijnders. Una rosa completa e ricca di talento messa al servizio di un comune sogno di gloria.
Punti di forza e debolezze
Senza alcun dubbio il principale punto di forza dell’Olanda è da ricercare nella profondità di una rosa che mischia gioventù ed esperienza e che può fare affidamento su una difesa rocciosa ma allo stesso tempo molto qualitativa, in grado di partecipare anche alla creazione della manovra. Il retaggio storico è importante, ma anche un boomerang: raramente gli olandesi hanno raccolto tutto quello che meritavano, ma grazie alla Serie A potrebbero ricevere anche quello che negli ultimi anni era stato il principale punto debole, ossia l’assenza di un vero bomber. I gol trovati da Malen potrebbero ovviare al problema, regalando ai Paesi Bassi l’ultimo step necessario per il Mondiale 2026.
Probabile formazione
OLANDA (4-2-3-1): Verbruggen; Dumfries, Aké, Van Dijk, van de Ven; Gravenberch, de Jong; Koopmeiners, Reijnders, Gakpo; Malen. CT: Ronald Koeman.
La storia ai Mondiali
L’Olanda nel corso della propria storia ha partecipato a undici edizioni della Coppa del Mondo, senza mai riuscire a sollevare il trofeo. Quella in programma al Mondiale 2026 sarà quindi la dodicesima partecipazione per i Paesi Bassi che finora in quattro occasioni hanno raggiunto gli ottavi di finale, in due i quarti di finale, in una un quarto posto e in un’altra un terzo. Tre volte, invece, hanno raggiunto il miglior risultato della propria storia (1974 e 1978, poi 2010) riuscendo ad arrivare in finale senza tuttavia mai riuscire a vincere la gara decisiva. Tanto talento ma pochi risultati soprattutto negli ultimi anni: terzi nel 2014, gli olandesi non si sono qualificati nel 2018 uscendo invece ai quarti nel 2022.
Obiettivo Mondiale 2026
Undici partecipazioni alle spalle e tre finali perse. È forte il desiderio di vivere una rassegna da protagonista per i Paesi Bassi, forti anche di una nazionale che si presenta al Mondiale 2026 con una rosa esperta e abituata a competere ai massimi livelli. L’Olanda inizierà la propria avventura nel gruppo F, insieme a Giappone, Svezia e Tunisia. Gruppo sulla carta abbordabile ma che può nascondere più di qualche insidia, a partire dalla prima gara con i nipponici del 14 giugno alle 22:00. In ogni caso, gli olandesi puntano a chiudere al primo posto per lanciarsi poi verso la fase a eliminazione diretta e andare il più lontano possibile.