Terzo tempo

Mondiali 2026, il rimedio del Curaçao contro il caldo: ecco i giubbotti congelati – FOTO

Il Curaçao e i giubbotti congelati: il rimedio di Advocaat contro il caldo
Curaçao (Getty Images)
Curaçao (Getty Images)

Il Curaçao fa la storia. Il pareggio a reti bianche contro l’Ecuador gli permette di conquistare il primo storico punto in un Mondiale. Un traguardo forse impensabile qualche mese fa, quando la formazione di Advocaat si preparava per partire alla volta di Stati Uniti, Messico e Canada. Eppure, il tecnico più esperto del torneo qualche pensiero lo ha fatto verso quest’obiettivo, verso il sogno di poter dire la sua nella Coppa del Mondo, in quel torneo che tutti i calciatori sperano di giocare almeno una volta. Il Curaçao non ha voluto vestire i panni della Cenerentola, ha voluto essere protagonista e per riuscirsi ha dovuto prestare attenzione a tutti i dettagli, anche quelli apparentemente meno importanti.

I giubbotti congelati del Curaçao

A tal riguardo, Advocaat e il suo staff hanno sperimentato un modo particolarmente originale per superare le insidie dovute al caldo americano. Nel corso dell’hydration break di tre minuti, novità imposta dalla FIFA per gara tre ai giocatori riposo e idratazione nei due tempi, i giocatori del Curaçao hanno indossato contro l’Ecuador un indumento molto particolare. Si tratta dei giubbotti congelati Adidas che servono per aiutare il recupero in vista del ritorno in campo. Questo strumento non rappresenta in realtà una vera e propria novità. Al di fuori del mondo del calcio viene utilizzato anche dai piloti di Formula 1 per stabilizzare la propria temperatura corporea. Nel Curaçao, invece, l’obiettivo è quello di ridurre il calore, accelerare quindi il recupero energetico e aiutare gli atleti a mantenere stabili le prestazioni in partite disputate sotto alte temperature.