Mondiali 2026, l’ultima idea di Infantino: torneo con Palestina, Russia e Israele
Sono appena iniziati i Mondiali 2026, ma intanto la FIFA guarda già al futuro e lo fa con un’ultima proposta destinata a far discutere. Il massimo organo calcistico guidato da Gianni Infantino ha infatti organizzato un nuovo torneo destinato alle squadre Under 15 che dal 2027 sarà aperto anche alle squadre femminili e che per quest’anno dovrà giocarsi a settembre negli Stati Uniti. Fin qui tutto abbastanza normale. Se non fosse per una proposta abbastanza particolare.
L’idea della FIFA
Il torneo, secondo le idee della FIFA, sarà aperto a tutti i 211 paesi affiliati al massimo organo calcistico mondiale. Tra questi ci sarà quindi anche la Russia, bandita dalle competizioni internazionali dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. Sarà un torneo giocato su campi più piccoli, con partite più brevi e squadre ridotte (7-9 giocatori), con l’obiettivo di sviluppare il calcio giovanile e promuovere il valore unificante dello sport. Usare il calcio come strumento di diplomazia: questa è l’idea di Infantinoe della FIFA, da qui l’idea che fa discutere: far giocare un’amichevole tra Israele e Palestina come gara inaugurale del torneo.
Il precedente e le reazioni
Una proposta, quella della FIFA, che segue le scene viste durante il Congresso di Vancouver, in cui Infantino aveva tentato di far stringere la mano ai rappresentanti israeliani e a quelli palestinesi. Il presidente di quest’ultima federazione, però, si era rifiutato ribadendo tutte le sofferenze del suo popolo. Anche per questo dalla Federazione palestinese è arrivato un no comment all’ultima proposta della FIFA, mentre quella israeliana avrebbe dato il suo ok dichiarandosi disposta a usare il calcio come strumento di pace.