Terzo tempo

Mondiali 2026, la storia assurda di un tifoso: 26mila chilometri in bicicletta per vedere la sua nazionale

Giro del mondo in poco meno di due anni. È la storia di un tifoso che ha pedalato in bicicletta circa 26mila chilometri prima di arrivare ai Mondiali.

Giro del mondo in poco meno di due anni. È la storia di Karol Alberti, ventiseienne di Karlsruhe, nella Germania sud-occidentale, che ha pedalato in bicicletta circa 26mila chilometri prima di arrivare ai Mondiali: “È probabilmente il viaggio più lungo che chiunque abbia mai dovuto fare per raggiungere il torneo (ride, ndr.)”, ha detto ai microfoni della FIFA.

La storia di Karol Alberti

In totale ha attraversato 27 paesi, l’idea è nata guardando insieme alla madre un documentario su un ciclista che viaggiava per l’Africa: “Ho sempre trovato affascinante viaggiare. Amo la libertà di movimento che ti dà la bicicletta e i luoghi che ti permette di scoprire di conseguenza”, ha spiegato. La sua partenza è datata 18 agosto 2024: “Volevo solo andare verso est. Il resto si è sistemato da sé lungo il cammino”. In bicicletta è passato per l’Austria, i Balcani, la Turchia, gli Emirati Arabi Uniti, l’India, la Thailandia e l’Australia, arrivando fino negli Stati Uniti. Nel mentre, oltre a pedalare, ha corso anche una maratona in ogni nuovo paese che ha visitato. “Ho ricevuto un’accoglienza incredibilmente calorosa quasi ovunque sia andato. Spesso la gente mi offriva cibo, da bere o persino un posto dove dormire. La gente del posto è stata incredibile. Qualcuno mi cucinava un pasto caldo ogni giorno. Non dimenticherò mai tanta gentilezza”, ha raccontato ancora Alberti.

Il calcio in bicicletta

Con lui c’è sempre stato il calcio e una maglia del Karlsruher SC, la squadra della sua città e di cui è tifoso. E ora è arrivato giusto in tempo a Houston per la gara d’esordio della Germania ai Mondiali 2026 contro Curaçao: “Vinceremo la Coppa del Mondo”, ha dichiarato senza problemi. “Dopo quasi due anni passati su una bicicletta, non posso prevedere nient’altro”. Dopo il torneo sicuramente riprenderà il suo viaggio, passando prima lungo la costa orientale degli USA e poi per il Nord Africa e l’Europa meridionale, tornando in Germania. A quel punto avrà davvero finito e rientrerà a casa.