Nainggolan ancora nei guai: fermato senza patente in Belgio
Radja Nainggolan torna a far parlare di sé fuori dal campo. Il belga, che ha indossato le maglie di Cagliari, Roma e Inter, è stato fermato dalla polizia a Ranst, in Belgio, mentre era alla guida nonostante avesse la patente sospesa. Durante il tragitto ha ignorato un semaforo rosso, mancando per poco una volante in borghese delle forze dell’ordine.
Cosa è successo
La Procura di Anversa ha disposto il sequestro del veicolo. L’alcol test ha dato esito negativo, ma la violazione resta: guidare con la patente sospesa configura un reato che ora dovrà essere valutato dalla magistratura belga. A prendere le sue difese è intervenuto l’avvocato Omar Souidi, che ha fornito la versione del calciatore: Nainggolan sarebbe stato contattato dalla figlia in preda al panico, che non stava bene e lo aveva implorato di accompagnarla in ospedale. Convinto che si trattasse di un’emergenza medica reale, e non avendo la figlia la patente, avrebbe deciso di mettersi al volante.
Nainggolan, altro guaio
È stato fermato proprio durante quel tragitto, con la ragazza a bordo. Una giustificazione comprensibile sul piano umano, ma che non elimina la questione legale. Per il “Ninja“, come è soprannominato dai tifosi, si tratta dell’ennesima vicenda complicata lontano dai campi da gioco.