Nazionali

Italia, Guardiola resta il sogno. E lui non chiude la porta

Un nome clamoroso per una ripartenza finalmente col botto. La Gazzetta dello Sport rilancia prepotentemente per la panchina dell’Italia il nome di Pep Guardiola, già in circolo da oltre un mese come sogno (quasi) proibito e ora di nuovo sulla cresta dell’onda con presupposti persino più concreti. E non solo perché Leonardo Bonucci, unico dei volti noti del vecchio corso ancora dentro il mondo della Nazionale, lo ha sponsorizzato personalmente di recente. Di motivi per corteggiare l’allenatore del Manchester City ce ne sono infatti a iosa e tra i principali c’è anche l’amore da parte sua per un Paese che gli ha dato anni fa un finale di carriera più che dignitoso e, soprattutto, emozioni che gli sono davvero rimaste dentro. E quella voglia di mettere al nostro servizio la sua genialità, come già predisse nel lontano 2018, è un tarlo che non lo ha di certo abbandonato.

Come stanno le cose

Ma partiamo dalle (poche) certezze o presunte tali: stando almeno agli spifferi inglesi Guardiola saluterà il Manchester City a fine stagione, magari dopo una clamorosa rimonta culminata con la vittoria della sua ennesima Premier League. A quel punto, potrebbe subentrare dopo anni sulla cresta dell’onda come allenatore di club la sua voglia di rallentare un po’, ma al contempo di compiere altre grandi imprese. E ricostruire la credibilità del calcio italiano per un ambizioso cronico come lui appare uno scenario certamente stuzzicante. Subentra quindi il problema ingaggio, considerando il suo stipendio folle e di conseguenza totalmente fuori portata. ma si sa, sono pochi i ct iper pagati nel mondo del calcio considerando che si tratta più di un ruolo di prestigio che di una posizione su cui poter lucrare. E allora, incredibilmente, l’Italia con Guardiola può davvero sedersi seriamente a parlare ma non prima di aver ricreato una struttura e soprattutto dei programmi credibili. Poi, potrà essere un genio a concretizzarli in una vera rinascita.