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Mondiale 2026, Italia ripescata: tutte le ipotesi in ballo

L'Italia può essere ripescata al Mondiale? Se l'Iran dovesse ritirarsi gli azzurri potrebbero sperare: ecco tutte le ipotesi
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L’Italia ha mancato l’accesso ai Mondiali per il terzo anno consecutivo. La sconfitta subita sul campo della Bosnia nella finale playoff ha gettato nuove ombre e nuove preoccupazioni sul futuro del calcio italiano. Il dibattito nazionale oggi si sta concentrando sul nuovo nome che dovrà portare un rinnovamento nella politica calcistica, con i profili di Malagò e Abete che a distanza di più due mesi dalle elezioni sono quelli maggiormente attenzionati. L’interrogativo è su come si farà a cambiare la strada in vista del 2030 per riportare l’azzurro in una Coppa del Mondo a 16 anni di distanza dall’ultima volta. Nel frattempo, però, un lumicino di speranza arriva da quella sempreverde ipotesi di ripescaggio. Mentre gli episodi geopolitici si mescolano con quelli sportivi, la situazione dell’Iran viene seguita con particolare attenzione dall’Italia.

La FIFA respinge la richiesta dell’IRAN

Lo scontro tra Teheran e la FIFA nasce dalla richiesta della Federazione iraniana di giocare le proprie partite lontano dai confini statunitensi (quindi Messico o Canada), respinta però dall’organo calcistico mondiale che non ha alcuna intenzione di metter mano al calendario e all’organizzazione del torneo. La decisione di far giocare l’Iran nelle sedi sorteggiate ripropone alcuni punti interrogativi sulla partecipazione della Nazionale di Amir Ghalenoei alla Coppa del Mondo. E mentre il mondo del calcio si interroga, in Italia qualcuno spera in un ripescaggio che possa render meno amaro questo periodo storico. Ma quali condizioni devono verificarsi per far sì che diventi possibile? Di seguito tutte le ipotesi.

L’Italia al Mondiale? Le condizioni

Il principio dal quale bisogna partite è che: l’Iran deve decidere di non partecipare al Mondiale. E ad oggi non è ancora stata presa questa decisione. Dopo un’iniziale passo indietro, la Federazione iraniana aveva accettato di partecipare alla Coppa del Mondo, a patto di non giocare sul territorio statunitense. Condizione non accettata dalla FIFA, come visto, ma che per ora non ha portato a reazioni estreme da Teheran. Qualora la situazione dovesse cambiare, però, l’Italia potrebbe sperare. Il regolamento FIFA, infatti, non prevede in caso di ritiro di una Nazionale un’unica soluzione. Si potrebbe procedere con la semplice sostituzione, nel caso dell’Iran, con un’altra nazionale asiatica escludendo l’ipotesi ripescaggio, oppure spostarsi verso soluzioni decisamente più innovative e fantasiose.

Tutte le ipotesi

Tra queste, una delle idee più discusse è quella del super-playoff che comprenderebbe tutte tra nazionali escluse. Insomma, uno spareggio dell’ultimo minuto ispirato al modello del Mondiale per Club. Una soluzione quanto meno particolare, ma anche molto impegnativa. La FIFA, infatti, dovrebbe riuscire a organizzare un torneo lungo e impegnativo, inserendolo in un calendario particolarmente intasato: il tutto in pochissimo tempo. Motivo per cui, per quanto affascinante, quella del super-playoff resta un’idea difficilmente realizzabile. Ma di certo non l’unica a disposizione dell’Italia. Tenendo sempre in piedi l’ipotesi di un banale e casuale sorteggio, la Nazionale azzurra potrebbe sperare in caso di ritiro dell’Iran in un premio per il proprio piazzamento nel ranking FIFA. In questa speciale classifica, infatti, l’Italia è la prima tra le squadre non qualificate, motivo per cui gli potrebbe essere riconosciuto il merito sportivo guadagnato sul campo.