Serie A

Milan, call tra Cardinale e Amorim: i temi chiave

La bruttissima sconfitta con il Benfica impone un confronto tra il patron e un tecnico in difficoltà
Amorim, Manchester United
Amorim, Manchester United

Il Milan perde male contro il Benfica al debutto in Europa League e al centro della bufera finisce inevitabilmente Ruben Amorim. Il tecnico portoghese paga una scelta di formazione difficile da comprendere, con un turnover inutilmente massiccio a metà settembre e diversi giocatori alla prima esperienza nella competizione o davanti al pubblico di San Siro, ma anche una gestione comunicativa che ha lasciato tante perplessità tra i tifosi rossoneri. I fischi di San Siro, arrivati sia al termine del primo tempo che al termine della partita, sono la fotografia di una squadra apparsa ancora una volta priva di gioco, certezze e identità. A pesare, però, sono soprattutto le parole dello stesso Amorim: soltanto una decina di giorni fa il tecnico aveva promosso con un 10 il mercato rossonero, esaltando la sintonia con Gerry Cardinale e il gruppo di lavoro, mentre ieri ha ammesso di aver bisogno di tempo e di non avere una rosa costruita per il proprio calcio. Una contraddizione che inevitabilmente riapre la discussione sul lavoro iniziato il 13 luglio e sulle scelte compiute in estate.

Fiducia ribadita

Il momento è delicato e Cardinale vuole fare il punto direttamente con Amorim. Il Milan è già tornato ad allenarsi a Milanello in vista della sfida di domenica sera contro il Lecce, ma il vero momento chiave della giornata è la call tra il patron, Calvelli e l’allenatore portoghese. Sul tavolo finiranno soprattutto le prestazioni contro Juventus, Lazio e Benfica, oltre alle dichiarazioni rilasciate da Amorim dopo la gara europea. Il sostegno della proprietà, secondo quanto appreso da Calciomercato.com, resta confermato, ma il margine per costruire il progetto passa inevitabilmente dai risultati. È stato lo stesso tecnico a sottolinearlo: al Milan, per avere tempo, bisogna vincere le partite. Ed è proprio da qui che Amorim dovrà ripartire, facendo scelte diverse nella gestione della rosa e soprattutto nella comunicazione.