Milan nel caos, tensione alle stelle tra Allegri e Ibrahimovic: la ricostruzione
In casa Milan la corsa alla qualificazione in Champions League si complica anche a causa di tensioni interne sempre più forti. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, infatti sarebbe ormai ai minimi storici il rapporto tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, oggi figura dirigenziale del club rossonero, con il tecnico che potrebbe addirittura salutare a fine stagione. La frattura, nata progressivamente negli ultimi mesi di risultati negativi, sarebbe esplosa dopo la sconfitta contro il Napoli, in una fase delicata della stagione.
La vicenda del terzo portiere
Uno dei motivi principali dello scontro sarebbe legato alla gestione tecnica della rosa, in particolare a una decisione ritenuta marginale ma diventata simbolica: la scelta del terzo portiere per la prossima stagione. Una discussione inizialmente considerata secondaria avrebbe acceso un diverbio molto duro tra allenatore e area dirigenziale, facendo emergere differenze profonde sulla costruzione della squadra.
L’interferenza di Ibra nello spogliatoio
A questo si aggiungerebbero altre frizioni legate al peso di Ibrahimovic nelle dinamiche dello spogliatoio. L’ex attaccante, oggi senior advisor del club, avrebbe infatti aumentato la sua influenza nelle scelte interne, fino a contatti diretti con alcuni giocatori chiave come Leao e Fofana, con l’obiettivo di motivarli e indirizzarli tatticamente. Proprio questo ruolo sempre più attivo avrebbe creato un cortocircuito con Allegri, che non avrebbe gradito interferenze nella gestione tecnica della squadra e delle gerarchie interne.
Allegri saluta in anticipo?
A pesare, inoltre, sarebbero anche vecchie tensioni mai del tutto sopite tra i due, risalenti già ai tempi della loro convivenza da allenatore e giocatore. In questo clima di forte instabilità, non viene escluso un possibile addio anticipato del tecnico rispetto alla scadenza del contratto, mentre lo scenario generale resta quello di un Milan in piena lotta per l’Europa ma con uno spogliatoio sempre più diviso.