Formula 1, sorpresa ADUO: il motore migliore è della Red Bull. Sorride Antonelli, rabbia Ferrari
Crolla ogni certezza in Formula 1. Non solo perché su una pista che sarebbe dovuta essere favorevole alle Ferrari come quella di Monaco l’alieno è stato il solito Andrea Kimi Antonelli, alla guida della Mercedes. Ma anche perché prima del GP è arrivata una notizia che in tanti attendevano, ma con ben altri riferimenti. Superati i sei appuntamenti del Mondiale, infatti, sono arrivate le prime rilevazioni sulle prestazioni dei motori delle monoposto, fondamentali per stabilire le concessi dell’ADUO, l’Additional Development and Upgrade Opportunities: in sostanza un’agevolazione per quei costrutti in evidente svantaggio prestazione le rispetto alla concorrenza.
Red Bull meglio di Mercedes
La sorpresa, allora, è stata inevitabilmente quella di scoprire che il miglior motore in griglia in Formula 1, almeno secondo le rilevazioni, sarebbe quello della Red Bull, seguito da quello di Mercedes e infine dal motore Ferrari. Ma come si spiegano questi dati con la realtà di un Mondiale che finora in pista ha raccontato tutt’altro? La spiegazione è semplice, per quanto discutibile: le rilevazioni tengono conto soltanto del motore endotermico, non della parte elettrica. Una scelta appunto discutibile, ma paradossalmente votata dagli stessi costruttori. Da qui il verdetto, non ancora ufficializzato per la protesta della Red Bull. Quest’ultima, infatti, si troverebbe bloccata senza possibilità di intervenire, mentre potrebbero farlo Mercedes e Ferrari seppur in modalità diverse e che dipenderanno dalla percentuale di svantaggio individuata dalle succitate misurazioni.
Vantaggio Kimi, rabbia Ferrari
Facile capire allora anche per quale motivo la notizia, confermata da alcuni dei diretti interessati già a margine del GP di Monaco di Formula 1, rappresenti un grande assist nella corsa a quello che sarebbe un clamoroso titolo per Andrea Kimi Antonelli. Lo strapotere di Mercedes fin qui è evidente a tutti: se dovesse arrivare anche la possibilità di apportare miglioramenti, sarebbe difficile per chiunque anche solo sognare di tenere il passo. E da qui la rabbia di una Ferrari che sperava di poter sfruttare l’ADUO per rientrare proprio sulla Mercedes e che invece ora dovrà tentare di scalare l’Everest. In attesa di comunicati ufficiali, le prossime rilevazioni rilevazioni saranno fatto dopo il dodicesimo e dopo il diciottesimo appuntamento stagionale.