Tennis

ATP Madrid 2026, Sinner: “Vi spiego perché sono andato a vedere Jodar”. Poi glissa sul messaggio ad Alcaraz

Conferenza stampa con più di uno spunto d’interesse per Jannik Sinner dopo la vittoria con Elmer Moller a Madrid
Jannik Sinner (Getty Images)

Tutto facile per Jannik Sinner al 3° turno del Masters 1000 di Madrid dove liquida Elmer Moller con il punteggio di 6-2 6-3, regalandosi un duello inedito con l’esperto Cameron Norrie agli ottavi del torneo iberico.

Classifica ATP live: il distacco aggiornato tra Sinner e Alcaraz dopo il successo di Jannik con Moller

Sinner parla di Jodar

Il primo argomento in conferenza stampa è legato alla sua apparizione sugli spalti del campo centrale durante il match tra Rafael Jodar e Alex De Minaur per seguire dal vivo le gesta del giovane iberico: “Rafa è un giocatore di grande talento, poi oggi mi sono scaldato con Nicolai Budkov Kjær. Il 2006 è un anno molto interessante: ci sono lui, Jodar, Fonseca, Sakamoto, tutti bei giocatori. Jodar colpisce molto pulito e ha tanta potenza, lo si sente dai colpi che escono dalla racchetta. Ha molto talento, sarà un grandissimo giocatore in futuro e già ora lo è. Non lo conosco di persona ma mi sembra molto umile, gli auguro il meglio. Due giorni fa volevo innanzitutto vedere com’era la situazione nel giocare alle 20. Da fuori sembrava un pochino più pesante, ma forse giocare a tennis in sé è un po’ più semplice perché hai un po’ più grip. Poi Rafa è un giocatore giovane e mi piace vedere dal vivo, perché comunque in TV non vedi certe cose e nella vita reale è totalmente diverso. Lui ha una palla veramente bella e pulita, si muove molto bene, è un giocatore veramente forte come lo sono tantissimi altri. Non voglio paragonare né lui né Joao né altri, ma sono tutti giocatori incredibili con tantissimo talento. È importante essere sempre presente su quello che forse ci aspetta in futuro”.

Sinner sente la mancanza di Alcaraz

Il n. 1 della classifica ATP dedica, poi, un pensiero all’infortunato Carlos Alcaraz: “Se ho mandato un messaggio ad Alcaraz? È una cosa abbastanza personale, non lo voglio dire. Però sicuramente non solo qua a Madrid, anche se siamo in Spagna, però credo che la sua mancanza si sentirà soprattutto al Roland Garros, un torneo ancora più grande e prestigioso. Sono cose che succedono, ormai non possiamo farci più niente, è andata com’è andata”.