ATP Pechino 2026, Zverev punge Djokovic in conferenza stampa: cos’è successo
In rotta di collisione ai quarti di finale dell’ATP 500 di Pechino, Alexander Zverev e Novak Djokovic potrebbero dare vita al match più importante del torneo, ma nel frattempo il n. 2 della classifica ATP lancia una frecciata al serbo che aveva proposto di ridurre la durata degli incontri nei tornei dello Slam.
Zverev boccia la proposta di Djokovic per i tornei dello Slam
In conferenza stampa dopo la vittoria con Cameron Norrie all’esordio, il nativo di Amburgo non è d’accordo con Nole e lo stuzzica sostenendo che questa idea gli sia venuta ora che è a fine carriera: “Credo che vincere uno Slam sia una delle cose più difficili nello sport, perché giochiamo al meglio dei cinque set. Altrimenti potremmo semplicemente giocare altri quattro Masters 1000 e aggiungerli al calendario. Uno Slam è diverso perché si gioca al meglio dei cinque set. Fa parte della storia, è parte di ciò che facciamo e anche uno dei motivi per cui ci prepariamo fisicamente. Non sono d’accordo con tutto il discorso sulla soglia di attenzione da parte del pubblico. Gli Australian Open hanno registrato numeri record quest’anno, così come gli US Open. Non conosco un solo giocatore che vorrebbe giocare al meglio dei tre set. Sì, forse Novak Djokovic vorrebbe giocare al meglio dei tre perché, ovviamente, sta iniziando ad avere qualche anno in più. Ma se glielo aveste chiesto dieci o quindici anni fa, sicuramente vi avrebbe risposto di no. Si tratta di storia. Sono i tornei più difficili da vincere nel nostro sport proprio perché giochiamo al meglio dei cinque set. Dal punto di vista fisico, è una delle prove più estreme che si possano affrontare. Non sono favorevole al cambio di format”.
Zverev preferisce il format degli ATP 500 a quello dei Masters 1000
In aggiunta, Sascha critica l’eccessiva lunghezza dei Masters 1000 rispetto agli ATP 500 come quello di Pechino: “Penso che i Masters 1000 dovrebbero essere come gli attuali 500. Un tempo era proprio questo il formato: nei Masters 1000 otto giocatori avevano un bye, mentre gli altri iniziavano dal primo turno. Si vedevano subito partite incredibili. Il numero 16 del mondo poteva affrontare il numero 17, il numero 9 poteva giocare contro il numero 18. Era fantastico da vedere. Ora, invece, bisogna aspettare il terzo turno, praticamente una settimana, per assistere a partite di questo livello”.