Panatta convinto: “Solo una cosa può mandare Sinner ko a Roma”. Ecco quale
Interessante intervista rilasciata da Adriano Panatta al Corriere della Sera alla vigilia dell’inizio degli Internazionali d’Italia, in programma dal 6 al 17 maggio per quanto riguarda il tabellone maschile.
Panatta premierà il vincitore di Roma 2026
Il capitolino è stato l’ultimo azzurro a trionfare nel 1976: “Non possiamo fare finta che il 1976 non sia mai esistito? Consegnerò il trofeo al vincitore, mi fa piacere, ci vado volentieri. Mi piacerebbe tanto consegnare la coppa a un italiano”.
La previsione di Panatta su Sinner
Secondo Panatta, Jannik Sinner è il favorito n. 1 per la vittoria finale: “Devono sperare che faccia indigestione di supplì e mozzarelle in carrozza. Anche a Parigi. Però, se vince Jannik, almeno la facciamo finita e non parliamo mai più del mio 1976. La mia felicità è sempre durata attimi, forse minuti. Una grande esplosione, che sfuma rapidissima. All’epoca c’era il riposo dopo il terzo set: Gianni Minà si infilò nel tunnel insieme a me. Adesso se lo prendono dopo qualche game, il riposo. Ma che problemi hanno? Forse mangiano male. Quando Alcaraz si esprime al 100%, batte Sinner perché ha qualche invenzione in più. Ma il tennis non è solo questione di picchi di performance: sul rendimento medio, Jannik è superiore. Io dico: dritto Alcaraz, rovescio Sinner, servizio oggi Sinner, volée e smorzata Alcaraz, movimenti Alcaraz. Ma a Montecarlo, sulla terra, ha vinto Sinner. Carlos mi ha colpito quando ha detto che, senza Ferrero, finalmente può prendere decisioni. Evidentemente lo soffriva. Ha barattato il rischio di qualche sconfitta in più con la libertà. Io sono come lui. Però definire Sinner meccanico è ingeneroso. Io ammiro la sua voglia di migliorarsi: ogni giorno, si dedica a colmare le lacune. È raro: di solito si allenano le cose che già si sanno fare bene. Jannik no”.
ATP Roma 2026, favoriti e outsider: solo la stanchezza può fermare Sinner