Sinner prima di Roma: “Vorrei stare di più con la mia famiglia”. Il paragone con Alcaraz e le parole al miele per mamma Siglinde
Continua il tour de force per Jannik Sinner che, dopo aver disputato e vinto ben 23 partite negli ultimi due mesi per un totale di quattro Masters 1000 messi in bacheca, è ora atteso dal Masters 1000 di Roma in programma dal 6 al 17 maggio 2026.
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Sinner riflette sull’importanza di stare con la famiglia
Dopo il trionfo di Madrid, il n. 1 della classifica ATP sottolinea come vorrebbe trascorrere più tempo con i suoi genitori Hanspeter e Siglinde, oltre al fratello Mark: “Io mi considero molto fortunato. Quando avevo 13 anni ho preso la scelta di lasciare casa e di andare ad allenarmi lontano. Accettare che tuo figlio se ne vada e cresca lontano da te è una cosa difficile per i genitori e specialmente per una madre. È stato duro per me ma è stato ancora più duro per i miei genitori, i genitori vogliono veder crescere i propri figli. Andando via ho perso cose e tempo che avrei condiviso con loro, cose che mi piacerebbe riavere indietro. I miei nonni materni sono ancora vivi e capisco perfettamente che mia madre voglia passare con loro più tempo possibile, però anche io vorrei passare più tempo con mia madre”.
La differenza con Alcaraz secondo Sinner
Il 24enne di San Candido fa, poi, un paragone interessante con la situazione di Carlos Alcaraz: “Carlos Alcaraz viaggia sempre con un pezzo di famiglia, il fratello, il padre: fa benissimo, perché poi quando qualcuno non c’è più ti penti di ciò che ti sei perso. Anche a me piacerebbe stare di più con mio fratello, con i miei genitori e con gli amici, perché le cose possono cambiare improvvisamente. Mia mamma è un modello di comportamento per me, sono molto felice che ci sia, insieme a mio padre sono fonte di autentica ispirazione. Io voglio essere come loro, perché se ci riesco allora vuol dire che sono una bella persona”.