Tennis

Italtennis da Mattarella al Quirinale: le parole di Berrettini, Cobolli e Cocciaretto

Giornata indimenticabile per l’Italia del tennis che è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Volandri, Cobolli e Berrettini (Getty Images)

Inizio di settimana con il sorteggio dei tabelloni principali del singolare maschile e femminile degli Internazionali di Roma 2026, ma non solo con le nazionali di Coppa Davis e di Billie Jean King Cup che sono state ricevute al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella giornata di lunedì 4 maggio.

Grande emozione da parte dei protagonisti che hanno commentato quanto accaduto con enorme partecipazione ai microfoni di Sky Sport.

Le parole di Matteo Berrettini

Non ci si abitua mai e fa piacere essere presenti al Quirinale per occasioni così speciali, è bello il percorso che stiamo facendo e vedere come siamo forti come squadra; è un bel momento anche per passare un po’ di tempo insieme”.

Le parole di Flavio Cobolli

Sono state due/tre giornate intense in cui non riuscivo a realizzare che avrei parlato davanti al Presidente della Repubblica. Non mi sentivo a mio agio, poi quando sono andato lì, è come quando scendi in campo. Sentivo di rappresentare i ragazzi, credo che sia andata molto bene, è stato speciale. Io non avevo mai avuto modo di parlare con Mattarella, è stato un privilegio. Spero si possa replicare. Mi sento nella mia confort-zone, ma è una cosa anche nuova. Devo distinguere le cose: da un lato va bene e dall’altra devo continuare a lavorare perché essere il n.12 del mondo non è un punto di arrivo, ma di partenza. Devo rimanere umile e non pormi limiti. Già a Roma vorrei continuare a dimostrare che posso essere costante durante tutto l’anno”.

Le parole di Elisabetta Cocciaretto

È un onore immenso rappresentare il nostro paese, vivere questo sogno, che abbiamo coltivato da bambine e che abbiamo sempre sognato insieme è una gioia indescrivibile. Ogni volta che indossiamo i colori della nostra nazione sentiamo che ogni allenamento e ogni sacrificio è stato ripagato dal privilegio di portare l’Italia nel cuore e nel mondo. Vincere insieme sotto il tricolore ci ricorda che il nostro talento e il nostro lavoro è al servizio di qualcosa più grande, di un ideale di unità, di identità e di orgoglio nazionale. Ogni passo compiuto è frutto di un sogno condiviso. Se il nostro percorso può avere un valore aggiunto è quello di essere un esempio per chi si avvicina a questo sport e per tutte quelle bambine che sognano attraverso il tennis di trovare la propria strada”.

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