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Roland Garros 2026, Panatta: “Pronto a premiare un altro italiano”. Poi presenta il derby tra Arnaldi e Cobolli

Come sempre molto interessanti le parole di Adriano Panatta che fa il punto della situazione sul Roland Garros
Adriano Panatta
Adriano Panatta (Getty Images)

La prima storica semifinale nel singolare maschile di uno Slam tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli andrà in scena venerdì 5 giugno alle ore 19:00, mettendo in palio un posto nell’atto conclusivo del Roland Garros 2026.

Panatta premierà il vincitore del Roland Garros 2026

Come, già, accaduto a Roma con Jannik Sinner, Adriano Panatta sarà chiamato a premiare il vincitore dello Slam parigino a 50 anni esatti dal suo trionfo in Francia e il romano potrebbe nuovamente incoronare un tennista italiano come sottolineato in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Potrei comunque premiare un italiano? Mi farebbe molto piacere e ne sarei orgoglioso, ma sono già veramente felice che ce ne sia di sicuro uno in finale che potrò ammirare dalla tribuna, chiunque esso sia. Ci sono luoghi che restano dentro per sempre: per me Parigi è uno di quelli. Ho avuto l’onore di ricevere un invito con parole bellissime da parte della direttrice Amélie Mauresmo e dal presidente Gilles Moretton che ringrazio ancora. È un privilegio sentire ancora un legame così forte con il Roland Garros. E comunque l’avevo detto anche dopo l’eliminazione di Jannik che c’erano altri ragazzi italiani con le carte in regola per fare molto bene. Ora ci spero. Se poi fosse un romano si ripeterebbe la storia”.

Panatta parla dei pregi di Cobolli e Arnaldi

La leggenda del tennis italiano si concentra, poi, sul derby azzurro: “Flavio fisicamente è fortissimo, sapevo che se avesse trovato continuità anche a Parigi si sarebbe potuto spingere molto lontano. Sta vivendo la migliore stagione in carriera: lo ha dimostrato anche ieri. La semifinale al Roland Garros lo proietta nella top 10 mondiale e al numero 2 d’Italia. Arnaldi ha parzialmente limitato la frenesia del passato. Quando entra in modalità ‘maratoneta’ in un match tre set su cinque diventa un incubo difensivo per chiunque”.

La riflessione di Panatta su Sinner e gli auguri a Berrettini

Chiusura dedicate alle parole rivolte da Panatta all’infortunato Matteo Berrettini e a Jannik Sinner: “Sono molto dispiaciuto per Berrettini spero non sia niente di grave e che non gli precluda nulla. Aveva ripreso alla grande e spero possa partecipare a Wimbledon. Sinner è il migliore, non cambio idea per quel blackout, ma dietro di lui c’è un gruppo di alto livello che può fare strada” .