US Open

Camporese sorpreso dal forfait di Sinner agli US Open 2026: “Ora bisogna farsi qualche domanda”

L’ex n. 18 del mondo Omar Camporese commenta il ritiro di Jannik Sinner dagli US Open 2026
Il tennista Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Un fulmine a ciel sereno il forfait di Jannik Sinner agli US Open 2026, in programma dal 30 agosto al 13 settembre, per Omar Camporese che riflette sulla decisione presa dal n. 1 della classifica ATP a causa di un infortunio al ginocchio destro.

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Camporese crede che la causa dell’infortunio di Sinner sia il calendario troppo fitto

L’ex n. 18 del ranking mondiale punta il dito contro il calendario: “Credo ci sia da farsi qualche domanda. Ci sono troppi infortuni, si gioca moltissimo, forse a causa dei tanti soldi in palio. Bisogna fare qualcosa, a mio avviso. Sinner si era fermato già a Parigi e lo scorso anno si è dovuto ritirare dalla finale di Cincinnati contro Carlos Alcaraz per un altro problema. Ci sono tanti giocatori che si sono fatti male, giocano troppo e il calendario è fitto. Bisogna rallentare un attimo. Tutto ciò non vuol dire che i giocatori si sono gestiti male, anche perché i due migliori sono maestri in questi. Ma quando spingi tanto, alla fine paghi il conto”.

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Camporese indica Cobolli come azzurro su cui puntare per gli US Open 2026

Il 58enne bolognese si lancia, poi, in una previsione per l’ultimo Slam della stagione in cui vede Flavio Cobolli come azzurro di punta dietro, però, al favorito n. 1 Alexander Zverev: “Da quando si diceva che Zverev non riusciva a vincere uno Slam, con tutte queste defezioni, è riuscito a conquistare il Roland Garros, bisogna dire meritatamente. E, adesso, ha un’altra grande chance. Così come ce l’ha Flavio Cobolli che sta giocando veramente bene. Senza dimenticare i padroni di casa come Ben Shelton e Taylor Fritz. Poi, da Alcaraz ci possiamo aspettare di tutto, perché ha un talento enorme. Trovo difficile che possa conquistare il torneo, però spero torni alla grande, perché il tennis ha bisogno di lui”.