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Wimbledon 2026, Djokovic eguaglia Federer a 105 vittorie: “Orgoglioso di fare la storia”

Novak Djokovic batte in quattro set Arthur Rinderknech e si qualifica per gli ottavi di finale di Wimbledon
Djokovic, Wimbledon, Getty Images

Chiude con un punto da fantascienza Novak Djokovic il suo match di terzo turno a Wimbledon contro il francese Arthur Rinderknech. Dopo due set dominati dal serbo, nel terzo parziale è stato un monologo del transalpino che ha alzato il livello. Nel quarto set è stato spettacolo, con Djokovic che vince 7-4 il tie-break e chiude col punteggio di 7-5, 6-4 1-6, 7-6 in tre ore e 13 minuti di gioco. Il serbo affronterà agli ottavi di finale Roman Safiullin, che ha sconfitto oggi in tre set a sorpresa Joao Fonseca. Djokovic ha parlato così dal campo Centrale di Wimbledon: “Sono stato un po’ fortunato e ho anche sfruttato le mie qualità nel match point. Ho dato tutto quello che avevo, ho servito benissimo nel tie-break dopo aver avuto qualche problema al servizio. Lui è un giocatore altissimo e ha servito alla grande, non lo avevo mai affrontato e merita l’applauso del pubblico. Non aveva molto da perdere, lo scorso anno qui ha battuto Zverev quindi gli piacciono i grandi palcoscenici”. 

Wimbledon 2026, Djokovic: “Importante essere agli ottavi di finale”

Djokovic ha poi analizzato ulteriormente le difficoltà vissute nel match contro Rinderknech: “È stato un match molto equilibrato, nel tie-break devi trovare il modo di vincere non importa come e oggi ci sono riuscito. Ho visto nel match point che stava scivolando, oggi onestamente si scivolava molto e abbiamo giocato al gatto col topo con le palle corte. Ha cercato spesso di cambiare ritmo, ha giocato veramente bene e sono molto felice di aver conquistato la vittoria. Per Djokovic si tratta della vittoria numero 105 in singolare a Wimbledon, eguagliando Roger Federer: “Fare la storia di questo sport è straordinario, il record di 120 vittorie della Navratilova è la storia. Oggi non pensavo al record di Roger, sono felice di fare la storia in un torneo che è sempre stato il mio sogno fin da bambino. Sapevo che sarebbe stato un match difficile, ero più teso di quanto mi aspettassi. Essere agli ottavi è importante, ho fatto tutto quello che potevo in circostanze diverse rispetto al secondo turno e ci sono riuscito. Devo cercare di fare il mio meglio per crescere ancora, lo sto facendo anche a livello di ballo perché mia figlia mi sta insegnando, ma il mio livello è ancora bassissimo. Spero di poter fare ancora molti balli da qui al termine del torneo per migliorare anche qui”.