Wimbledon 2026, Fery: “Due settimane fantastiche. Sconfitta che fa male”
Si ferma in semifinale la favola di Arthur Fery, che dopo aver battuto Cobolli nei quarti di finale abbandona Wimbledon sconfitto in tre set da Alexander Zverev. In conferenza stampa l’inglese ha analizzato così la sconfitta odierna: “Queste due settimane restano fantastiche, ma la sconfitta fa comunque male. Mi sentivo bene questa mattina, ma non mi sono sentito a mio agio durante il match, in parte per come giocava Zverev. Non ero preciso, né con i piedi né mentalmente, e la palla tornava indietro più veloce rispetto agli altri giorni. Non ho giocato un buon tie-break e non sono riuscito a trovare ritmo. Il suo rovescio è super solido, col servizio altrettanto, e oggi sentivo che colpiva davvero forte anche col dritto. Di solito, con quel colpo ha anche giornate storte, ma oggi è stato incredibile. Magari, se lo avessi messo maggiormente sotto pressione, avrebbe sbagliato di più e servito meno bene, ma non ce l’ho fatta”.
Wimbledon 2026, Fery: “Orgoglioso per come ho lottato in questo torneo”
Fery ha poi parlato di come questo risultato a Wimbledon gli cambi la stagione: “Potrò giocare i tornei del circuito per almeno un anno intero, spero anche di più. Sarà interessante vedere come gestirò questo cambiamento e tutto ciò che comporta in termini di aspettative da parte mia, del pubblico, di tutti. Non vedo l’ora di affrontare questa sfida. Non so dire che classifica valga il mio tennis, ma dopo rientro dall’infortunio, nell’ultimo anno sto giocando benissimo. Ricaricherò le pile e poi tornerò a dare il massimo in ogni partita. Devo ancora digerire tutto. Tutto è stato una novità per me. Un mio amico era partito ed è tornato due giorni per sostenermi, poi ho avuto un sostegno enorme, dai tifosi, sull’Henman Hill o Murray’s Mount o sui social. È una sensazione fantastica e devo abituarmici se continuerò a giocare bene. Sono orgoglioso di come ho lottato in questo torneo, anche contro Bergs, senza lasciarmi andare nonostante due break di svantaggio nel quarto set. Non so se giocherò a Montreal, dove ero iscritto, ma sicuramente sarò a Cincinnati, a Winston Salem e allo US Open. Poi non vedo l’ora di giocare in Asia, sicuramente al Masters 1000 di Shanghai. Non vedo l’ora di tornare anche all’Australian Open, e di giocare anche per la prima volta a Monte-Carlo”.