Wimbledon 2026, la gag di Zverev col borsone: “Me lo prepara mamma”. Poi parla del suo stato di forma
Messo in bacheca il primo titolo Slam al Roland Garros 2026, Alexander Zverev è alla ricerca di uno storico bis a Wimbledon dove non si è, però, mai spinto oltre gli ottavi di finale, traguardo raggiunto anche in questa stagione grazie al successo in tre set con Marcos Giron.
Zverev non sa bene cosa ci sia nel suo borsone
Al termine del match con lo statunitense, il n. 3 della classifica ATP dà vita a un divertente siparietto, descrivendo cosa ci sia nel suo borsone da tennis: “Non lo so, l’ha preparato mia madre. Vediamo, ho una giacca di pelle, molto bella. Una maglietta pulita, così non mi ammalo. Polsini che non ho usato e che ho regalato al pubblico. E infine ci sono 12 racchette, di cui spero di avere ancora bisogno, quindi non posso regalarle”.
Zverev ottimista per Wimbledon 2026
In conferenza stampa, il tedesco torna a parlare di tennis giocato: “Sono molto soddisfatto della partita, credo che anche lui abbia giocato un ottimo incontro. Essere riuscito a vincere in tre set è molto utile in vista dei prossimi turni, quindi sono felice di aver superato questo ostacolo. La sensazione è che stia giocando molto meglio rispetto agli altri anni. La cosa che mi aiuta di più in questo momento è che sto semplicemente giocando molto meglio. È così semplice. Qui a Wimbledon il mio livello è superiore rispetto agli anni passati. Ovviamente vincere il Roland Garros dà enorme fiducia. Credo che chiunque firmerebbe per arrivare a Wimbledon da campione del Roland Garros. Aver eguagliato il mio miglior risultato qui è positivo, ha proseguito, ma ho la sensazione che quest’anno il torneo sia appena iniziato. Sono contento di dove mi trovo e di come sto giocando, e voglio continuare su questa strada. Dal punto di vista emotivo c’è sempre un po’ di usura, ma ormai ho quasi trent’anni e sono nel circuito da tanto tempo. So come gestire sia i momenti più belli sia quelli più difficili, ed è qualcosa che arriva solo con l’esperienza. Mi piace molto una frase che ho sentito una volta: nel tennis bisogna avere la memoria corta, sia per le vittorie sia per le sconfitte. Se perdi, la settimana successiva hai un’altra occasione. Se vinci, due settimane dopo c’è un altro Slam. Bisogna concentrarsi sul presente“.