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Wimbledon 2026, la previsione del campione 1996 Krajicek: “Ecco chi andrà in finale tra Sinner-Djokovic e Fery-Zverev”

Campione di Wimbledon nel 1996, Richard Krajicek si lancia una previsione sulla finale che si disputerà domenica
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Grande attesa per le due semifinali maschili Fery-Zverev e Sinner-Djokovic in programma venerdì 10 luglio 2026 con il campione di Wimbledon 1996, Richard Krajicek, che cerca di prevedere i due tennisti che si contenderanno, poi, il titolo.

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Krajicek punta sulla finale Sinner-Zverev

In una intervista concessa a Tennis365, l’olandese ritiene che saranno l’azzurro e il tedesco a sfidarsi nella finale di domenica 12 luglio: “Sarà interessante. Penso che ci siano ottime possibilità di vedere una finale tra Sinner e Zverev e, negli ultimi cinque o sei incontri disputati tra loro, Zverev non ha avuto alcuna possibilità. Bisogna ritenere che Sinner abbia un vantaggio su Djokovic. Continuo a pensare che Sinner vincerà quella partita e anche il torneo. Ma non sarà semplice. Non sta più attraversando i match con la stessa facilità né dominando gli avversari come faceva fino a quando era avanti 5-1 nel terzo set contro Juan Manuel Cerúndolo al Roland Garros. Fino a quel momento era, con margine enorme, il giocatore migliore del circuito. Ora, invece, ci sono set vinti 7-5, 7-6 e persino una partita finita al quinto set all’inizio del torneo. Nonostante questo, credo che continuerà a crescere partita dopo partita e che, alla fine, vincerà questo torneo“.

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Secondo Krajicek anche sull’erba fa caldo

Krajicek sottolinea un aspetto molto sottovalutato legato ai campi in erba: “Farà molto caldo. Di solito si pensa che siano i campi in cemento a essere più caldi, perché riflettono il calore, ma vi assicuro che anche sull’erba si soffre parecchio. Al primo turno faceva davvero molto caldo. Sono sicuro che, dal punto di vista mentale, Sinner fosse un po’ condizionato con Kecmanovic, inoltre non giocava da un po’ di tempo. Penso che vincere quella prima partita sia stato fondamentale e gli abbia dato maggiore fiducia. Credo che forse abbia cambiato qualcosa: nell’idratazione, nell’alimentazione, nella preparazione oppure nel modo in cui si allena. Ritengo che quella prima vittoria sia stata davvero importante per lui: riuscire a vincere una partita lunga in condizioni di caldo gli ha dato ulteriore sicurezza“.