Wimbledon

Wimbledon 2026, Panatta: “Cobolli giocatore vero, Medvedev ce lo siamo giocato”

Sempre interessante ascoltare le riflessioni di Adriano Panatta sulla quotidianità tennistica
Adriano Panatta
Adriano Panatta (Getty Images)

Protagonista del podcast “La Telefonata” con il suo grande amico Paolo Bertolucci, Adriano Panatta dispensa sempre delle perle su quanto accade nel mondo del tennis e non potevano, quindi, mancare le sue opinioni su Wimbledon 2026.

I complimenti di Panatta a Cobolli

Ecco le parole del campione di Roma e Parigi nel 1976 che esaltano le gesta di Flavio Cobolli: “Flavio ha fatto un bel salto in avanti, questo è incontestabile. Lo ha fatto sia come considerazione che tecnicamente visto che ha migliorato il rovescio lungolinea in modo clamoroso. Fino a due anni fa non sapeva nemmeno cosa fosse… Lui è molto bravo perché quando fai i quarti a Wimbledon l’anno scorso, poi fai finale a Parigi, poi vai ancora ai quarti a Wimbledon non può essere una casualità: sono segnali che ormai Cobolli è un giocatore di quelli veri. Può rimanere stabile nei primi dieci senza problemi, poi potrà arrivare quarto, quinto, terzo perché quei due avanti sono difficilmente raggiungibili”.

Panatta stronca Medvedev e Shelton

Di ben altro tenore le parole dedicate a Daniil Medvedev e Ben Shelton, eliminati prematuramente sull’erba londinese: “Io ne vedo tanti in enorme difficoltà. Sono cambiati come giocatori tutti quelli che stavano dietro, da Shelton a Medvedev sono tutti peggiorati, tutti laureati nella categoria degli scienziati. Medvedev che gioca con il cellulare nei cambi campo vuol dire che non sta bene e ce lo siamo giocato a livello mentale. E io degli esempi lampanti di come il tennis faccia male alla mente ne ho a bizzeffe”.