Calcio

Milan, Cardinale inquieto: il confronto con Amorim e la decisione sul tecnico 

Situazione delicata in casa Milan dopo il ko col Benfica. I temi del confronto tra Cardinale e Amorim
Ruben Amorim (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

L’avvio di stagione del Milan non è stato brillante come tutti si aspettavano. I rossoneri, dopo le due vittorie contro Torino e Venezia, sono stati fermati dai pareggi con Juventus e Lazio. A questi, si aggiunge la sconfitta in casa col Benfica all’esordio in Europa League. Una situazione che ha inevitabilmente creato qualche malcontento e un po’ di tensione. Ogni giorno, dopo la partita, Cardinale e Amorim si confrontano sulla sfida appena disputata analizzando cosa non ha funzionato, le scelte tattiche e il sentiment generale di ambiente e giocatori. Sicuramente diverso e più delicato quello di ieri, dopo il ko con i portoghesi. 

Milan, i temi del confronto tra Cardinale e Amorim

Stavolta, si legge sul Corriere dello Sport, non si è trattato di una discussione tattica ma di un dibattito sulle scelte tecniche considerando che nonostante non sia stato un mercato stellare, sono stati tanti i milioni di euro spesi e rimasti almeno inizialmente in panchina. Il tecnico ha fornito le sue spiegazioni, ma quando i risultati non arrivano le chiacchiere stanno a zero. Sia l’ex United sia Cardinale hanno promesso un certo tipo di calcio che però, a oggi, si è visto col contagocce. Il proprietario non è soddisfatto della prestazione contro la Juve, non ha gradito quanto visto nel primo tempo della sfida con la Lazio e quando accaduto a San Siro col Benfica. Non vuole tutto subito, ma pretende dei risultati a stretto giro. Già la sfida col Lecce sarà indicativa in tal senso, è l’ultima prima della sosta. Al rientro il calendario si farà più fitto di impegni e il margine di errore si ridurrà sensibilmente. 

Milan, la posizione del club su Amorim

Altro dettaglio non da poco è che, al momento, Amorim non rischia il posto. Non ci sarebbero, secondo il quotidiano, delle riflessioni in corso su di lui. Per cui le voci finora circolate restano tali, ma è chiaro che un altro passo falso sarebbe disastroso.