Bordo campo

Mondiali 2026, supplementari o rigori? Cosa succede in caso di pareggio al 90’

È pronta a iniziare la fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026, ecco cosa accadrà in caso di parità
Pallone, Mondiali
Pallone, Mondiali (Photo by Omar Vega/Getty Images)

Si è chiusa la fase a gironi dei Mondiali 2026. Delle quarantotto squadre originariamente ammesse alla competizione tra Canada, Stati Uniti e Messico sedici hanno fatto i bagagli per tornare a casa mentre le altre trentadue hanno conquistato l’accesso alla fase a eliminazione diretta, che quest’anno partirà dai sedicesimi di finale. È questa una delle tante novità della nuova Coppa del Mondo, che ha inserito anche gli scontri diretti come primo criterio di valutazione in caso di arrivo a pari punti. Ma cosa succederà invece in caso di parità dopo i novanta minuti regolamentari nella fase a eliminazione diretta?

Le invenzioni del passato

Nessuna introduzione di regole del passato già superate in questi Mondiali 2026. Non ci sarà quindi una gara da ripetere, né gli shootout nello stile della vecchia MLS, né il crudele Golden Goal né tantomeno l’ancor più discutibile Silver Goal pensato dalla UEFA una ventina d’anni fa. Tutte soluzioni che oggi sono state decisamente superate, limitando la scelta alle formule a cui il calcio globale è oggi abituato.

Cosa accadrà in caso di parità 

Nessuna invenzione in questo caso per i Mondiali 2026, né regole inventate. In caso di parità dopo i novanta minuti nelle gare a eliminazione diretta si giocheranno due tempi supplementari da 15 minuti più recupero ciascuno, con 5 minuti di riposo tra i due tempi supplementari ma con i giocatori costretti a rimanere in campo. In caso di ulteriore parità sarà il momento dei calci di rigore, come sempre al meglio di cinque o – in caso non fosse sufficiente – a oltranza.