Mondiali

Italia, ‘tradimento’ Volpato: ha cambiato nazionalità per andare ai Mondiali

Cristian Volpato del Sassuolo andrà ai Mondiali, ha deciso di 'tradire' l'Italia
Cristian Volpato, Sassuolo (Getty Images)
Cristian Volpato, Sassuolo (Getty Images)

L’Italia non andrà ai Mondiali, Cristian Volpato sì. L’attaccante classe 2003 del Sassuolo, cresciuto nel settore giovanile della Roma, ha deciso di non voler più indossare l’azzurro nella sua carriera, accettando l’offerta dell’Australia che l’ha inserito nella lista dei pre-convocati per la spedizione in Stati Uniti, Messico e Canada. L’attaccante che in questa stagione ha giocato 24 partite con i neroverdi in Serie A, segnando 2 gol e servendo 4 assist, possiede il passaporto italiano, ma non è nato nel nostro Paese. Nonostante le origini della sua famiglia siano venete, infatti, lui è nato a Camperdown, un sobborgo di Sydney in Australia. Questo dettaglio, assolutamente influente, gli ha permesso di accettare la proposta di convocazione arrivata dal commissario tecnico australiano Tony Popović che ha deciso di puntarci per aggiungere elementi di spessore internazionale alla sua rosa.

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Cresciuto in Italia per giocare con l’Australia: la storia di Volpato

Quello di Cristian Volpato non è un tradimento a tutti gli effetti. Essendo nato in Australia, infatti, non è servita nessuna forzatura per portarlo a vestire la maglia dei Socceroos. Tuttavia, la sua carriera si è sviluppata quasi interamente in Italia. Nel 2020, quando aveva appena 17 anni, la Roma lo ha prelevato per 116.000 euro dal West Sydney garantendogli un futuro nel calcio italiano. I giallorossi non solo lo hanno cresciuto, ma gli hanno anche regalato la possibilità di esordire in massima serie. Prima di trasferirsi al Sassuolo nell’estate del 2023, per 7,5 milioni di euro, Volpato ha, infatti, disputato 14 partite con i capitolini, segnando perfino 2 gol. Dal suo arrivo a Reggio Emilia è diventato un elemento prezioso per tutti gli allenatori passati per il club neroverde e, in particolar modo, di Fabio Grosso che lo ha trasformato nella prima alternativa a Domenico Berardi. Fiducia che lui ha ripagato con buone prestazioni che lo hanno portato a giocare 72 partite con il Sassuolo, segnando 7 gol e servendo 11 assist. Prestazioni che lo hanno reso anche un punto fermo della Nazionale U-21 che, dopo 9 apparizioni, oggi lo vede voltargli le spalle e scegliere la Nazionale australiana.