Saeed Al-Owairan a USA 1994: il gol che cambiò la storia dell’Arabia Saudita
I Mondiali sono la competizione più iconica della storia del calcio anche e soprattutto per le storie che racchiudono, momenti e imprese che non riguardano solo grandi campioni ma anche quei giocatori che di tanto in tanto colgono l’occasione per iscriversi alla leggenda dello sport più amato del mondo. E tra i più grandi “eroi per un giorno” di sempre c’è senza ombra di dubbio Saeed Al-Owairan, autore di una rete rimasta scolpita nella mente dei grandi appassionati di calcio e soprattutto in ogni cuore saudita.
L’incredibile cavalcata
Siamo a USA 1994, il primo storico Mondiale a cui l’Arabia Saudita ha preso parte. E resta, a conti fatti, anche quello in cui ha finora fatto la sua miglior figura. All’esordio assoluto nella competizione infatti la nazionale bianconere centra una storica qualificazione agli ottavi di finale superando un girone di ferro con squadre ben più quotate come Marocco, Olanda e Belgio. E proprio contro i Diavoli Rossi arrivò quella che è senza ombra di dubbio la rete più famosa del calcio del Medio Oriente: Al-Owairan parte da lontanissimo, si invola in slalom tra svariate maglie avversarie e fulmina con una conclusione potente e precisa un portiere di grande spicco internazionale come Preud’homme. Quel gol, arrivato dopo un’incredibile cavalcata solitaria di 70 metri, è valso di fatto il passaggio del turno ai “Falchi Verdi”, poi eliminati dalla Svezia.
Una vita in Medio Oriente
Said Al-Owairan, d’altronde, in Arabia Saudita è un eroe nazionale in relazione al calcio e probabilmente non solo. L’attaccante infatti non ha mai giocato in Europa e ha trascorso la sua intera carriera nell’Al-Shabab di Riad, dove ha disputato in tutto quasi 600 partite segnando la bellezza di 238 gol in più di 13 anni di carriera tra il 1988 e il 2001. Per lui sono state due le partecipazioni alla Coppa del Mondo: fu infatti coinvolto anche a Francia ’98, in una spedizione ben meno fortunata per i bianconeri. Ma il suo impatto sul movimento sportivo asiatico è stato gigantesco, soprattutto grazie a un gol che lo ha reso indimenticabile. E che rimane scolpito tra i gesti tecnici più incredibili della storia del calcio.