Mondiali

Stop della FIFA, Haiti costretta a cambiare maglia: il motivo

Per la seconda volta in pochi mesi, le autorità sportive internazionali censurano i simboli storici haitiani: prima le Olimpiadi invernali, ora i Mondiali
Wilson Isidor (Photo by Leonardo Fernandez/Getty Images)

Haiti dovrà scendere in campo ai Mondiali con una maglia diversa da quella prevista. La FIFA ha respinto il design originale prodotto dall’azienda colombiana Saeta, giudicandolo troppo politico: sul fronte della divisa era raffigurata la battaglia finale della Guerra d’Indipendenza haitiana del 1803, immagine che non ha superato il processo di approvazione della federazione internazionale.

La replica dell’azienda

Saeta ha comunicato mercoledì che si atterrà al divieto, pur difendendo le proprie intenzioni: il design, ha spiegato l’azienda, non voleva essere una dichiarazione politica, ma un omaggio agli uomini e alle donne che contribuiscono ogni giorno al futuro di Haiti. Il blu della maglia richiamava il mare, il rosso la forza e la passione della nazione. I giocatori avevano già indossato la divisa ora vietata nell’amichevole contro il Perù della scorsa settimana, e il modello originale risulta attualmente esaurito sul sito di Saeta.

Non è la prima volta

Non è la prima volta che Haiti si trova in questa situazione: pochi mesi fa, il Comitato Olimpico Internazionale aveva chiesto di rimuovere l’immagine del padre fondatore Toussaint Louverture dalle uniformi indossate durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, ritenendola in violazione delle norme sui simboli politici. Una doppia censura che colpisce un paese dalla storia simbolicamente densa.