Terzo tempo

Mondiali 2026, dalla storia di Curacao alla “pulizia giapponese”: i migliori momenti dell’ultima giornata

Nuovo giorno per i Mondiali 2026 e come sempre altri momenti da ricordare: ecco la top 3 del giorno quattro
Applausi per il Curacao (Getty Images)
Applausi per il Curacao (Getty Images)

Quarto giorno di partita nei Mondiali 2026 e con quattro partite disputate sono tante le immagini che hanno conquistato la scena. La giornata si è aperta con la goleada della Germania contro Curacao, anche se il gol del pareggio di Comenencia ha regalato uno dei momenti più alti di questa edizione dei Mondiali. Il gruppo F invece si è aperto con uno spettacolare pareggio per 2-2 tra Olanda e Giappone. Nella notte italiana il gol di Diallo al 90esimo ha regalato un successo pesantissimo alla Costa d’Avorio contro l’Ecuador, prima della vittoria della Svezia che a Monterrey si è presa il primato nel gruppo F.

Mondiali 2026, i tifosi di Curacao conquistano il mondo

Se il punteggio di Germania-Curacao può far pensare a un risultato deludente per la nazionale caraibica, il 7-1 di Houston ha regalato momenti straordinari. Due in particolare, a cominciare da quello che è successo al 21esimo del primo tempo. Con la Germania avanti 1-0, Curacao ha segnato lo storico gol del pareggio grazie a Livano Comenencia, ex Juve Next Gen che ha dato il via alla festa dei tifosi caraibici sulle tribune dell’NRG Stadium. Il momento più bello è arrivato però dopo il triplice fischio finale. Nonostante i sette gol subiti, tutti i tifosi di Curacao presenti a Houston hanno festeggiato ballando sulle tribune e regalando gioia ed emozioni in questi Mondiali. 

Mondiali 2026, la solita classe giapponese

Per chi aveva già seguito la nazionale giapponese in Qatar ciò che è successo all’AT&T Stadium di Arlington non rappresenta una novità. Eppure gli americani sono stati rapiti dalla pulizia e dal rispetto mostrato dai tifosi nipponici sulle tribune dello stadio texano. Al termine del match pareggiato 2-2 contro l’Olanda, i giapponesi si sono armati di guanti e sacchetti raccogliendo tutti i rifiuti sugli spalti, lasciando gli spalti puliti esattamente come li avevano trovato al loro arrivo. La solita classe nipponica, un esempio di cultura e tifo sulle tribune. 

Mondiali 2026, tifosi dell’Ecuador invadono Philadelphia: Rocky veste la “Tricolor”

Da qualche giorno Philadelphia è stata letteralmente invasa dai tifosi dell’Ecuador, che hanno accompagnato in massa la “Tricolor” nella quinta partecipazione ai Mondiali della sua storia. Il momento più alto però c’è stato oggi, quando la marea “Tricolor” è andata a far visita alla statua di bronzo di Rocky Balboa che si trova ai piedi della scalinata del Philadelphia Museum of Art. I tifosi dell’Ecuador hanno prima appoggiato delle sciarpe al collo della statua, poi hanno “vestito” Rocky con la maglia della nazionale ecuadoriana. Tutto questo non è bastato per battere la Costa d’Avorio, ma di certo la passione del popolo ecuadoriano ha incantato gli States.