Tennis

ATP Madrid 2026, Zverev scettico sull’Intelligenza Artificiale: “Non mi ha aiutato a battere Sinner”

Interessante conferenza stampa da parte di Alexander Zverev dopo la vittoria in semifinale con Alexander Blockx a Madrid
Alexander Zverev (Getty Images)

Prima finale della stagione per Alexander Zverev che piega l’emergente Alexander Blockx per 6-2 7-5 a Madrid dove sfiderà Jannik Sinner per il titolo nella giornata di domenica 3 maggio alle ore 17:00.

ATP Madrid 2026, finale: analisi e precedenti di Sinner-Zverev

Zverev soddisfatto della prestazione con Blockx

Il n. 3 della classifica ATP sente di aver espresso un buon tennis con il belga: “È stata una buona partita. Credo di averla tenuta sotto controllo fin dall’inizio. Nel secondo set mi ha messo in difficoltà, ma ho comunque avuto molte opportunità. Ero fiducioso di sfruttarne alcune, e alla fine l’ho fatto. Sono contento di come ho gestito la situazione”.

L’Intelligenza Artificiale per battere Sinner?

Il tedesco non crede, poi, che l’Intelligenza Artificiale possa aiutarlo a troppo a interrompere la striscia di otto k.o. di fila con il 24enne di San Candido: “Le statistiche aiutano, certo, ma fino a un certo punto. Sinner e Alcaraz sanno che io so che esistono, quindi influenzano anche la strategia. Lo stesso vale per me: cambio approccio contro di loro. I giocatori hanno punti forti e deboli, ma alla fine vincono sempre i migliori. In questo periodo è stato Jannik. Anche con l’IA, che ti dà tantissimi dati su di lui, non ci sono segreti su come gioca eppure non riesco a batterlo. L’Intelligenza Artificiale ti aiuta solo fino a un certo punto. È il numero uno del mondo e non perde una partita da febbraio. Credo che in questo momento sia senza dubbio il miglior giocatore del mondo. Devo giocare un tennis di altissimo livello per avere una possibilità. So di esserne capace e darò il massimo”.