Internazionali BNL d'Italia

ATP Roma 2026, Berrettini: ”Deluso e triste. È una brutta giornata”

Matteo Berrettini saluta l’ATP di Roma dopo la sconfitta al primo turno contro Alexei Popyrin: l’azzurro cede col punteggio di 6-2, 6-3
Il tennista Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

Dura poco più di un’ora e mezza l’avventura di Matteo Berrettini all’ATP di Roma. Il tennista azzurro cede al primo turno contro Alexei Popyrin con il punteggio di 6-2, 6-3 e in conferenza stampa ha espresso tutta la sua frustrazione: “Le sensazioni sono ovviamente di tristezza e delusione per una partita a cui tenevo. Sapevamo che sarebbe potuta essere una partita difficile per tanti motivi, la prima in un torneo non è mai semplice. Roma nasconde sempre delle insidie, è bellissimo giocare qui ma oggi secondo me non sono riuscito a gestire l’avversario e le emozioni. Il livello del tennis ne ha risentito, ho iniziato bene e se ci sono troppi alti e bassi alla lunga non paga. Il mio gioco è tutto legato all’energia che ho e all’approccio, il servizio lo posso sbagliare di pochi centimetri e stessa cosa col dritto, posso guadagnare più fiducia ed è tutto legato. Il rammarico è non esser riuscito a godere a pieno l’atmosfera e l’energia di Roma. Non mi colpevolizzo, è una giornata abbastanza brutta e il rammarico è non aver sfruttato l’energia del campo e della gente”. 

ATP Roma 2026, Berrettini: “Mancata la cattiveria che mi caratterizza”

Berrettini si è soffermato sull’energia che è mancata dopo un inizio di partita in cui aveva avuto palla break al terzo gioco del primo set: “Ho fatto un riscaldamento ottimo e mi sentivo molto carico, poi però l’energia è molto legata allo stato d’animo e non sono riuscito a tirarla fuori. Diventa difficile farsi aiutare dal pubblico, magari ti incoraggiano ma non riesce ad arrivare a quel punto. Mi hanno tifato fino all’ultimo, ma non sono riuscito a tenere quell’intensità e quella cattiveria che mi caratterizza. Questa annata è iniziata in un determinato modo, l’unico modo per andare avanti è accettare questi match. Dispiace che sia arrivato qui a Roma, adesso pensare ai prossimi tornei è difficile perché sono uscito dal campo 15 minuti fa. È giusto stare un po’ nella tristezza e nel dispiacere, se non ci fosse vorrebbe dire che non mi importa nulla. Ora mi ricarico un paio di giorni, capisco il mio programma e cerco di fare un po’ di chiarezza con me stesso per ripartire. È importante andare a dormire con un po’ di pensieri, devo farli uscire”. 

ATP Roma 2026, Berrettini: “Anti-vibrazione? Mi sono innervosito”

Ha fatto discutere un episodio nel secondo set con l’anti-vibrazione di Popyrin, che ha portato alla ripetizione di un punto che stava comandando Berrettini e che avrebbe potuto portare al break dell’azzurro: “A questo livello a meno che fai un errore del genere sul 6-5 30 pari o nel tiebreak non perdi la partita per quell’errore. In quel game però stavo macinando fiducia ed energia, magari ti rimetti subito in carreggiata dopo aver perso il primo set. Mi sono innervosito, l’arbitro ormai deve solo chiamare il punteggio e da quando gioco a sei anni non ho mai chiamato un let per l’anti-vibrazione. Quel game avrebbe girato la partita, ma quel singolo episodio direi di no”.