ATP Roma 2026, Sinner sul boicottaggio: ”Noi zitti a lungo. Ora vogliamo rispetto”
Anche il numero uno del mondo Jannik Sinner interviene sullo spinoso argomento boicottaggio dei Grandi Slam, tema centrale in questi giorni in quel di Roma. Non è a rischio il torneo al Foro Italico, ma i giocatori e le giocatrici chiedono un intervento dei tornei del Grande Slam per equiparare il Prize money con tutti gli altri tornei ATP e WTA. In conferenza stampa Sinner è stato piuttosto netto sull’argomento: “Secondo me siamo in un momento dove maschi e femmine stanno insieme, stiamo soltanto chiedendo rispetto. I soldi sono una conseguenza, il rispetto che ci mostrano i Grandi Slam perché senza di noi il torneo non c’è. È importante parlare, siamo stati zitti per tanto tempo e ora siamo arrivati a un punto in cui è giusto parlare. Dietro le quinte siamo rappresentati bene, noi tennisti sappiamo che i Grandi Slam sono i tornei più importanti e prestigiosi. Non chiediamo il 50% di montepremi, ci mancherebbe altro. Forse però in questo momento stiamo prendendo troppo poco”.
ATP Roma 2026, Sinner: ”In questo momento diamo molto più di quanto riceviamo”
Sinner ha rincarato ulteriormente la dose, sottolineando come il problema non sia per i top player: “Prima di tutto penso che i Grandi Slam siano i tornei più belli e importanti che abbiamo in calendario. Anche le generazioni passate hanno scritto la storia nei tornei del Grande Slam, ci sono state rivalità incredibili sia nel maschile che nel femminile. Si tratta di rispetto, diamo molto più di quello che riceviamo. Non parlo dei top player, ma di tutti i giocatori sia al maschile che al femminile. Credo che i top 10 al maschile e al femminile abbiamo scritto una lettera e dopo un anno non abbiamo ottenuto nulla. Se negli altri sport i top player avessero mandato una lettera del genere avrebbero ottenuto un incontro nel giro di 48 ore. Parliamo di soldi, ma la cosa più importante è il rispetto e non siamo soddisfatti anche di quanto deciso dal Roland Garros. Vedremo cosa succederà nel giro di un paio di settimane, speriamo che il Prize money di Wimbledon e US Open siano migliori”.
ATP Roma 2026, Sinner: ”Boicottaggio? Senza noi giocatori non c’è alcun torneo”
Tra i temi affrontati in conferenza anche la questione dei Masters 1000 e la preferenza dei giocatori nel giocare il torneo su una settimana come succede a Montecarlo e Parigi: “In questo momento non possiamo cambiare questa cosa, è inutile sprecare energie su questo. Siamo d’accordo che a noi giocatori piace più l’evento su una settimana. Montecarlo o Parigi indoor la settimana passa più velocemente, se hai il giorno libero mentalmente è diverso. È un bene magari potersi allenare, ma avere un giorno libero ti può togliere l’equilibrio. Mentalmente ti puoi stancare di più nel giorno libero con l’allenamento”. In chiusura, Sinner è tornato ancora sul boicottaggio prendendo però tempo in attesa di capire cosa succederà nelle prossime settimane: “È da tanto tempo che si parla di questo boicottaggio, vedremo cosa succederà in futuro. È difficile dire cosa si può fare, non posso predire il futuro ma credo che qualcosa vada fatto. Capisco altri giocatori se decidessero di non giocare, so di non essere l’unico a parlare di questo in conferenza stampa. Senza noi giocatori non c’è alcun torneo, rispettiamo i tornei perché ci rendono più grandi come atleti, vedremo cosa succederà in futuro”.