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ATP Roma 2026, Zverev fanciullesco: “Colpa del campo”. Poi dà l’appuntamento al Roland Garros

Conferenza stampa surreale da parte di Alexander Zverev dopo la sconfitta con Luciano Darderi al Masters 1000 di Roma
Alexander Zverev (Getty Images)

Finisce agli ottavi l’avventura di Alexander Zverev all’edizione 2026 del Masters 1000 di Roma, dove si era imposto in due occasioni nel 2017 e nel 2024, dopo che il tedesco si arrende a Luciano Darderi per 1-6 7-6 (12-10) 6-0 al termine di una sfida in cui spreca quattro match-point nel tie-break del 2° set.

Zverev se la prende col campo

In conferenza stampa, il n. 3 della classifica ATP sembra a dir poco confuso: “Ero stanco il che è assurdo visto che ho giocato poco. Qualunque siano i motivi, sì, penso che avrei dovuto vincere la partita in due set. Questa è la storia da quel momento in poi e, naturalmente, il terzo set è andato a suo favore. Lui ha giocato un tennis incredibile, ma io avrei dovuto vincere la partita in due set. Se il vento ha influenzato la partita visto che ce n’era così tanto? Era difficile giocare. Voglio dire, a essere onesti, anche il campo è… penso che questo sia il peggior campo su cui abbia mai giocato. Juniores, professionisti, allenamenti… non ho mai giocato su un campo così pessimo. Avevo un match point e la palla mi è rimbalzata sopra la testa. Avevo una palla break e la palla è rotolata a terra. Sì, è proprio così… il vento era difficile, ma nel complesso, ripeto, penso solo che avrei dovuto vincere la partita in due set. Dopo di che, sì, lui ha giocato in modo fantastico. Le condizioni sulla terra battuta in generale? Anche durante il riscaldamento al mattino si è visto che la palla è rotolata in modo strano un paio di volte, quindi è difficile. I tifosi italiani? Non ho problemi loro, mi piacciono. Penso che siano energici, sono appassionati dei loro giocatori, il che va benissimo. Sono stati corretti e non ho alcun problema con loro”.

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Lo sguardo di Zverev verso il Roland Garros

Inevitabile, poi, parlare dell’imminente Roland Garros in partenza domenica 24 maggio: “Sì, forse questa è una specie di benedizione sotto mentite spoglie per me, perché ora posso riposare e ricaricarmi. Posso essere pronto al 100% per il Roland Garros. Posso prendermi un paio di giorni di pausa. Ho quasi due settimane adesso fino alla prossima partita, quindi spero di poter sfruttare questo tempo. Se credo di poter vincere a Parigi? Penso di dover credere di essere in grado di vincere. Devo crederci. Altrimenti, sapete, tanto varrebbe ritirarsi e non giocare il torneo”.