Il Roland Garros 2026 dopo il ko di Sinner: Zverev favorito ma non troppo, Italia col tridente Arnaldi-Berrettini-Cobolli. E Djokovic?
La giornata più sorprendente del 2026 tennistico va in scena giovedì 28 maggio con l’eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros in cui era il candidato numero uno per la vittoria finale, lasciando quindi un torneo apertissimo.
La prima volta di Zverev negli Slam?
Sulla carta, è la grande occasione per Alexander Zverev di sfatare il tabù negli Slam senza l’avversario che l’ha sconfitto nove volte di fila nel circuito, senza dimenticare l’assenza di Carlos Alcaraz, vincitore delle ultime due edizioni.
Saprà il tedesco reggere alla pressione di essere diventato l’uomo da battere? Lo scopriremo a partire dal match di 3° turno in programma venerdì 29 maggio alle ore 20:15 con Quentin Halys.
L’Italia si candida per il finalista della parte alta
Nonostante l’uscita di scena del 24enne di San Candido e del semifinalista di Roma, Luciano Darderi, l’Italia continua a essere ben rappresentata nella parte alta del tabellone, quella dove non si trovano né Zverev né Novak Djokovic, con Flavio Cobolli che sembra il più attrezzato sul piano del gioco e della resistenza per arrivare in fondo, ma occhio al risveglio di Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon nel 2021, e Matteo Arnaldi, mai visti così in forma negli ultimi tempi come a Parigi.
Djokovic sogna il 25° al Roland Garros
La storia più romantica non può, però, che essere quella di Novak Djokovic, a caccia del 25° Major a 39 anni compiuti, impresa mai riuscita nella storia da nessun tennista né in campo maschile né in quello femminile: Nole ha, però, un tabellone terribile con due scogli importanti al 3° turno con Joao Fonseca venerdì 29 maggio alle ore 15:30 e, eventualmente, agli ottavi con Casper Ruud, recente finalista a Roma. Il fisico provato da mille battaglie saprà reggere a questa nuova sfida? Molto difficile!